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Le attività di bordo vasca e la loro utilità nel corso neonatale

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    “ Le attività di bordo vasca e la loro utilità nel corso neonatale”

 

    ▫   Introduzione

 

    ▫   Ingresso in piscina : cause del disagio

 

    ▫   Il gioco ed il suo significato

 

    ▫   Allestimento del bordovasca

 

Introduzione

 

Il senso di questo lavoro è quello di voler riassumere in breve  alcuni punti trattati al corso di Acquamotricista Prenatale tenutosi a Roma il 17.11.2013 

 Ingresso in piscina : cause del disagio  

 

Oggigiorno l’attività acquatica in piscina è divenuta prassi quotidiana per la maggior parte della popolazione e a partire da età sempre più precoci ; basti pensare ai corsi di nuoto pensati e strutturati per bambini  che hanno pochi mesi di vita.

L’acqua a pieno titolo è entrata a far parte dell’esperienza dei sensi di ognuno di noi e tanto più precocemente i bambini avranno la possibilità di familiarizzare con l’elemento acquatico tanto più velocemente impareranno a nuotare e a non aver paura di esso.

Tutto questo però ad una condizione : rispettare i tempi e le  fasi di ambientamento specifici per ciascun bambino.

I bambini di pochi anni o mesi di vita non hanno ancora acquisito  le strutture e le sovrastrutture mentali  degli adulti che permettono loro di affrontare e gestire nuove situazioni, non deve  per questa ragione apparire sorprendente  come un ambiente deputato e considerato universalmente fonte di benessere fisico e psichico quale la piscina diventi per essi  causa di  grandi ansie e paure.

Ci si soffermi un attimo  a come i bambini che per la prima volta si avvicinano alla piscino siano costretti, prima di tutto a doversi confrontare con un ambiente assolutamente sconosciuto .

Un ambiente di grandi dimensioni all’interno del quale  lo spazio è caratterizzato da una sonorità elevata  che impatta con l'esperienza di vissuto quotidiano maturatosi all’interno dell'ovattata realtà familiare.

In secondo luogo, non per questo meno importante, al suo ingresso nella struttura il bambino è costretto è confrontarsi con la presenza di estranei ( Istruttore – Genitori – Bambini sconosciuti).

A tutto questo si aggiunga che il più delle volte è il genitore stesso che in maniera più o meno consapevole  gli trasmetterà   una grande ansia .

Infine la nudità che ripercorrendo il nostro inconscio diventa sinonimo di vulnerabilità .

Un bambino nudo è un bambino indifeso che vive esclusivamente il proprio corpo e le emozioni  che passano attraverso di esso , le astrazioni e le proiezioni mentali sono ancora lontane.

 Alla luce di ciò il bordo vasca diviene per l'istruttore di nuoto un alleato imprescindibile, il  luogo in cui è possibile    far  sedimentare e metabolizzare  le emozioni ; il luogo in cui sperimentare , scoprire e giocare diventano le parole d'ordine per la buona riuscita dell'esperienza acquatica.

Sappiamo ormai come la conquista della deambulazione,  a 12 mesi circa ,  prima con l'aiuto di un adulto poi da solo, è fondamentale nello sviluppo del bambino, in quanto gli permette di ampliare l’ambiente esplorativo facilitando la  costruzione della percezione del proprio corpo come indipendente dallo spazio, e contribuendo all'individuazione ed alla rappresentazione di sé  spingendo verso la conquista dell’autonomia (Camaioni, 1996).


L'apprendimento motorio è  infatti anche la capacità di imparare a produrre azioni motorie adeguate , insieme alla capacità di scegliere e controllare sequenze motorie già sperimentate.

IL bordo vasca, dunque, come il luogo ideale in cui sfruttare il  fattore motivazionale dell'esplorazione e la ricerca del controllo dei  gesti che spingeranno istintivamente il bambino a sviluppare quelle competenze specifiche tali da consentirgli  di agire sull'ambiente e di raggiungere uno stato di sicurezza e di fiducia rendendolo sempre più sereno, a vantaggio del suo sviluppo  psichico, cognitivo, sociale, emotivo.

Non permettere al bambino  di vivere questo spazio, per la convinzione di tecnici e  di genitori che se si viene in piscina  è solo per vivere “ l'acqua alta ” perché è solo questa ultima che darà la dignità di nuotatore al bambino, significherà prolungare la sua dipendenza con la figura primaria di attaccamento e ritardare quelle fasi di crescita della sicurezza e dell'autostima che ne permetterebbero  il distacco.

IL gioco ed il suo significato

IL gioco , inteso come mezzo esplorativo, espressivo e di relazione interpersonale, è alla base del movimento.

É attraverso il gioco che il bambino fa esperienza del proprio corpo e delle sue possibilità di entrare in rapporto con l''ambiente sperimentando situazioni soddisfacenti per i suoi bisogni di crescita.

Nel primo anno di vita i giochi di esercizio prevalgono, nella fase cosiddetta "senso-motoria": il bambino, attraverso l'afferrare, il dondolare, il portare alla bocca gli oggetti, l'aprire e chiudere le mani o gli occhi, impara a controllare i movimenti e a coordinare i gesti.

Il piacere che deriva da questi giochi,lo  spingerà il a ripeterli più volte.

È attraverso il gioco che il bambino incomincia a comprendere come funzionano le cose, che cosa si può o non si può fare con determinati oggetti, si renderà conto dell'esistenza delle leggi del caso e della probabilità e di regole di comportamento che vanno rispettate.

L'esperienza del gioco insegna al bambino ad essere perseverante e ad avere fiducia nelle proprie capacità; è un processo attraverso il quale egli diventerà consapevole del proprio mondo interiore e di quello esteriore, incominciando ad accettare le legittime esigenze di queste sue due realtà.

É ormai  assodato come l'attività  ludica rivesta un ruolo fondamentale per lo sviluppo intellettivo: essa, infatti, stimola la memoria, l'attenzione, la concentrazione, favorisce lo sviluppo di schemi percettivi, capacità di confronto, relazioni , una sua mancanza potrebbe arrecare al bambino gravi carenze a livello cognitivo.

J. Piaget  mette  proprio in correlazione lo sviluppo del gioco con quello mentale, affermando che il gioco è lo strumento primario per lo studio del processo cognitivo del bambino; partendo dalla convinzione che il gioco sia la "più spontanea abitudine del pensiero infantile".

Allestimento del bordo vasca

Un bordo vasca ben allestito inteso come ambiente di decantazione delle emozioni del bambino dovrà presentarsi accogliente e colorato.

Imprescindibile la presenza di una zona morbida sulla quale essere adagiati e coccolati dal proprio genitore attraverso dei piacevoli massaggi.

Il massaggio del corpo è appannaggio del genitore e sarà lo strumento per ricreare nel contesto sportivo le condizioni familiari .

Attraverso il massaggio passerà l'informazione della tranquillità.

Sulla zona del bordo vasca saranno presenti degli strumenti di stimolazione sensoriale, come le bottiglie musicali o dei semplici giochini in plastica .

 

Ancora vi saranno adagiati tutti quei giochi che andranno  stimolare la fase motoria libera (cavallucci di plastica, macchinine, scivoli e piani inclinati).

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