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Norme e certificazioni per le attivita' sportive e di consapevolezza motoria.

In Italia un ente o una federazione privata (come lo può essere un'associazione sportiva dilettantistica a.s.d. o s.s.d.) non può rilasciare direttamente titoli o brevetti riconosciuti dal C.O.N.I. che possano quindi fornire delle garanzie in ambito legale, fiscale e assicurativo.

Un diploma rilasciato a seguito di un percorso formativo, per avere validità legale deve essere emesso da Enti preposti o dalle federazioni riconosciute dal C.O.N.I. e non direttamente dalle associazioni/società sportive dilettantistiche.

Purtroppo alcune di queste ultime si definiscono quali "Federazione Nazionale o Associazione Nazionale" stampando dei diplomi interni e apponendo il logo dell'ente al quale sono affiliati.

Il diploma rilasciato su richiesta dell'allievo/a a completamento dell'iter formativo di Università dell'Acqua, è emesso dallo CSEN, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal C.O.N.I. con effettivo valore legale.

Per verificare quali siano le Federazioni o gli enti di promozione sportiva effettivamente riconosciuti dal CONI, occorre collegarsi al sito www.coni.it

A differenza del brevetto tecnico che va rinnovato annualmente, il diploma è un titolo valido sine die e non necessita di rinnovi.

Ai sensi del Decreto Legislativo 23/07/1999 n. 242 (cosiddetto decreto Melandri di riordino dello sport), sono riconosciuti come "Istruttori, Tecnici qualificati ed altre figure similari di Operatori sportivi" i soggetti in possesso di:
- Diploma di Laurea in Scienze Motorie
- Diploma I.S.E.F.
- Percorso formativo di Istruttore o Tecnico come disciplinato dalle federazioni o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. Pertanto gli Istruttori e Tecnici sportivi con i titoli suddetti possono legittimamente operare in Italia fornendo le loro prestazioni tecnico-operative ai vari Utenti.
 
 

Altre fonti normative sono:

La Legge della Regione Veneto n. 8 del 11 maggio 2015

... È operatore di specifica disciplina sportiva il soggetto in possesso di abilitazione rilasciata, a livello nazionale, dalle federazioni sportive o dalle discipline sportive associate o dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP.

... Ai sensi di cui al comma 1 ed al fine dell’inizio dell’ attività, i titolari delle attività segnalano al comune, per le verifiche di competenza, il nominativo dell’operatore qualificato di cui al comma 2 o dell’operatore di specifica disciplina sportiva di cui al comma 3, attestando, con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, di aver acquisito certificazione del possesso dei titoli professionali previsti.

 

La Legge della Regione Sicilia 29 dicembre 2014, n. 28.

Ambiti di applicazione:

"Le attività fisico-motorie per la salute riguardano il movimento umano sistematico e consapevole della complessità del gesto motorio che ne permette la realizzazione. "

Si evince quindi che l'ordinamento si applica anche alle tecniche di consapevolezza corporea che utilizzano il movimento (n.d.r.)

"Sono considerati istruttori specifici per disciplina quelli in possesso di apposita abilitazione rilasciata dalla Scuola regionale dello sport del CONI, dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI o dalle Federazioni sportive nazionali del CONI, limitatamente alle discipline ricadenti nell’ambito di tali federazioni. 

 

- La Legge Regionale della Regione Lombardia n. 61 del 2002 che all'articolo 8 (tutela della salute dei praticanti, comma 1, 2, 3) riporta:
"Nelle palestre, nelle sale ginniche e nelle strutture sportive aperte al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, anche sotto forma di quote sociali di adesione, i corsi finalizzati al miglioramento dell’efficienza fisica devono essere svolti con la presenza di un istruttore qualificato o di un istruttore specifico di disciplina"; oltre ai diplomati ISEF e ai laureati in scienze motorie (o possessori di titoli equipollenti), sono considerati istruttori specifici di disciplina quelli in possesso di apposita corrispondente abilitazione, rilasciata dalla federazione nazionale competente, riconosciuta o affiliata al CONI, nonché rilasciata dalle scuole regionali dello sport del CONI e dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI. Gli insegnanti tecnici delle associazioni tecniche sportive specifiche, riconosciuti dalla Regione ai sensi dell’articolo 9, comma 2, sono equiparati agli istruttori specifici. L’istruttore specifico di disciplina è responsabile della corretta applicazione dei programmi e delle attività svolte nella struttura sportiva. 

 
- L.R. Lazio 20 giugno 2002, n. 15 (“Testo Unico in materia di sport”).
L’art. 34 prevede che con regolamento siano determinati i requisiti per l’apertura e la gestione di impianti e di palestre per l’esercizio delle attività motorie e sportive; i requisiti tecnici, igienico-sanitari e di sicurezza; le caratteristiche dei servizi; il livello di qualificazione professionale degli operatori e dei dirigenti; le modalità di tutela sanitaria degli utenti; le sanzioni amministrative. Il regolamento deve comunque prevedere l’utilizzazione e la presenza costante di un istruttore diplomato ISEF o laureato IUSM, o in possesso di titoli analoghi o equipollenti conseguiti nell’ambito dell’Unione europea, responsabile delle attività, con funzioni di direttore tecnico; l’utilizzazione e la presenza costante, con riferimento alle discipline che vengono praticate, di tecnici ed istruttori in possesso di titolo idoneo riconosciuto dalle competenti federazioni, o enti di promozione sportiva oppure di personale tecnico che abbia superato gli esami finali di un corso di formazione professionale per istruttori indetto secondo la presente legge.
 
 
 
Le leggi regionali si stanno pertanto orientando, verso la richiesta di specifici requisiti professionali per gli operatori del fitness e per gli istruttori, di tecniche di consapevolezza corporea e del movimento (vedasi legge Sicilia).

 
 
Invece a chi serve il Brevetto Tecnico oltre al diploma?
A tutti gli operatori inquadrati operativamente all'interno delle associazioni o società sportive e che beneficiano delle agevolazioni fiscali previste per tali categorie. 
 
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