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"L'acqua: ritornare a respirare".

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RIFERIMENTO: Corso Assistente acquamotricista prenatale del 6 Aprile 2014.

 

AUTRICE: Manzoni Elisa.

 

 "L'acqua: ritornare a respirare".

 

CONTENUTI:

. l'acqua come strumento nella profonda conoscenza di sè e nel superamento delle proprie paure mediante tecniche di respirazione e introspezione,

. avvicinarsi al proprio corpo e ai cambiamenti a cui è soggetto durante la gravidanza,

. l'ascolto del respiro di una nuova vita che cresce dentro di noi.

 

 

 

 

"L’acqua è sempre stata una risorsa preziosa ed indispensabile per la vita dell’uomo e di ogni essere vivente. Solo dove c’è acqua c’è vita nell’universo conosciuto. Nella cultura primitiva l’acqua fu considerata il principio femminile della fertilità."

Da "L'acqua e la vita" di Paolo Manzelli.

 

 

 

. INTRODUZIONE.

Ogni nuovo percorso che decidiamo di intraprendere comunica al resto del Mondo qualcosa di noi e deriva da una spinta, pressochè inconscia, che ci guida.

Cosa mi ha spinto ad intraprendere questo percorso? L'acqua è sempre stato un elemento fortemente presente sin dalla mia infanzia fino all'età adulta e da sempre ne costituisce motivo di infinita attrazione e fascino.

Da piccola era motivo di gioco e di vacanza, rappresentava quindi la libertà dalla scuola e dagli impegni invernali, luogo di incontro con gli amici di sempre. Crescendo si è trasformato in un luogo di riflessione e serenità, pur mantenendo la sua costante connotazione di libertà ed evasione.

L'acqua è un elemento che costituisce in abbondanza il nostro Mondo esterno ed il nostro Mondo interno. Genera cambiamento, dove passa muta ciò che incontra ed io credo che sia proprio per questo che tutte le terapie e le tecniche condotte in acqua ci permettono di imparare a conoscere sempre qualcosa di nuovo su noi stessi.

 

 

 "L'acqua è tutti i liquidi, è fluida, fluente, in costante movimento, in costante cambiamento a volte lento e quasi impercettibile, a volte veloce e precipitoso. In nessun momento è uguale a se stessa. L'acqua è espansione e profondità, è ricettiva e purificante, è terapeutica, portatrice di energie segrete e guaritrici. L'acqua è la sessualità, gli appartiene la riproduzione, gli appartengono le emozioni, i legami."

Verena Schmid-ostetrica

 

 

 

. L'ACQUA COME STRUMENTO NELLA PROFONDA CONOSCENZA DI SE' E NEL SUPERAMENTO DELLE PROPRIE PAURE MEDIANTE TECNICHE DI RESPIRAZIONE E INTROSPEZIONE.

L'acqua risulta essere un elemento che permette di entrare in profonda simbiosi con il SE' e con l'ALTRO e permette una regressione che ci porta ad affrontare e superare le nostre più profonde paure. Le tecniche condotte in acqua sono tra le più svariate e sicuramente ritroviamo la RESPIRAZIONE e l'INTROSPEZIONE.

 

.Respirare: la respirazione è un atto naturale, spontaneo ed immediato. La prima azione che compiamo al momento della nascita, la prima esplosione di Vita. Un comportamento importante e fondamentale per la sopravvivenza, eppure così difficile e quasi impossibile in alcuni momenti. Nella vita di tutti i giorni il respiro è un indicatore e segnalatore di cosa ci circonda, di come lo percepiamo e il nostro corpo lo utilizza per comunicarci i nostri prossimi passi: affrontare o scappare. Molte sono le cause della regressione al non essere capaci di mettere in atto un comportamento così naturale e complesso allo stesso tempo. Se ci emozioniamo il respiro aumenta e accelera, se siamo rilassati il diaframma si distende e si libera. Durante la gravidanza, i cambiamenti interni generano sicuramente gioia e aspettative positive, tanto quanto preoccupazioni e paure e queste emozioni si manifestano inevitabilmente su modificazioni del respiro. Respirare nel modo corretto può alleviare le tensioni interne ed aiutare sia la mamma che il bambino a stare fisiologicamente meglio. La biologa Enza Ciccolo nel suo libro “Acqua d’amore” descrive di come l’acqua, elemento conduttore e recettore per eccellenza, possa giungere a qualsiasi organo, tessuto, cellula, atomo, recando loro l’informazione di natura frequenziale. La corretta frequenza per funzionare, la stessa corretta frequenza che a noi necessita per respirare.

Essa scrive “Quando una frequenza è alterata in un tessuto, organo o ambiente, ben presto chiama per risonanza altre alterazioni frequenziali e quando la disarmonia giunge e supera i valori di soglia, tutto il sistema si ammala”.

Il respiro è qualcosa di estremamente innato e naturale, eppure accadono momenti nella vita di un individuo in cui questo atto si può trasformare in qualcosa di difficoltoso e disarmonioso. Rilassare il diaframma può essere un primo passo per svuotarsi delle tensioni. Quando sembra che disimpariamo ciò che non sembra essere stato nemmeno necessario imparare, esistono molte tecniche diverse che possono aiutarci e alle quali ricorriamo. 

 

La respirazione è strettamente associata a diverse tecniche condotte a terra e principalmente allo Yoga, tanto che difficilmente si possono separare le due cose.

La respirazione è stata considerata importantissima fin dalle origini dello Yoga, considerando un semplice fatto: un corpo umano può resistere per parecchi giorni senza cibo, per alcuni giorni senza acqua, ma solo per pochi minuti senza respirare.

La respirazione è molto importante anche per chi pratica la meditazione, calmando il respiro si calma anche la mente (e viceversa), tanto che alcune forme di meditazione partono proprio dall'osservazione e, in alcuni casi, dal controllo del respiro.

 

In acqua la respirazione risulta essere di fondamentale importanza sia per poter nuotare in modo corretto e trarne quindi benefici fisici e fisiologici (è il primo passo da affrontare per saper condurre lo stile corretto e affrontare una vasca senza interrompere la bracciata), sia per imparare ad affidarsi agli altri nelle terapie di gruppo ed imparare a rilassarsi, elemento che ho sperimentato su me stessa attraverso gli esercizi condotti in coppia durante il corso. Ho imparato che il respiro si rilassa seguendo il rilassamento del corpo, tanto quanto il corpo si rilassa seguendo un respiro profondo e aperto. Sono riuscita ad abbandonarmi veramente ad altre mani che mi potessero condurre, soltanto dopo aver adeguato il mio respiro ai movimenti che il mio corpo faceva in acqua, seguentemente è risultato molto spontaneo e naturale proprio perchè l'acqua induce al rilassamento e all'abbandono.

 

Come è stato spiegato durante la seduta teorica del corso, alle donne in attesa viene spesso insegnata la tecnica del training autogeno respiratorio(R.A.T.), il che ha psicologicamente non indifferenti "conseguenze". Dal punto di vista psicologico, insegnare ad una donna il R.A.T. induce la credenza, in lei, di dover imparare a respirare come se non avesse tutti i naturali strumenti a disposizione per poterlo nuovamente fare autonomamente. Più opportuno è condurre la gestante in uno stato di rilassamento e fiducia tale per cui il respiro ne risulti conseguentemente adattato. Bisogna aiutare la gestante a rendersi conto che è perfettamente in grado di farlo. Il corpo in acqua permette quindi di  migliorare le capacità motorie e di conseguenza di distendere il diaframma e respirare meglio, con minor produzione di acido lattico, ciò che procura poi dolore maggiore nel travaglio.

 

.Introspezione in acqua: come afferma Giulia Giorgi (Ostetrica) "l’apnea condotta in acqua non è solo “l'arresto volontario della respirazione” ma, se inquadrata in una cornice più ampia, può divenire un viaggio dentro se stessi alla ricerca di quella serenità interiore che tutti vorremmo ritrovare[...] l’acqua rappresenta l’oceano primordiale da cui trae origine la vita, ed è dunque preziosa sia per il bambino che per la madre. Durante la gestazione per la donna è necessario ripristinare l’equilibrio psicofisico che oggi sempre più frequentemente è compromesso dai ritmi della quotidianità."

Come ho potuto apprendere durante il corso, esistono tecniche di rilassamento del diaframma che inducono apnea statica, rilassano e permettono di captare il silenzio e la fluidità dell'acqua sul fondo della piscina. Si può attuare anche la riproduzione della posizione fetale in acqua, e ciò comporta che la gestante rimanga in apnea per il tempo che desidera con il corpo proteso a testa in giù verso il fondo della piscina;  a livello mentale e personale induce introspezione che  porta ad una regressione allo stato più profondo e lontano, all'origine. L'acqua ci permette di entrare profondamente in contatto con noi stessi e allontanare le difese grazie al raggiungimento di  un mancato presidio dei confini del corpo.

 

Durante il corso, al termine della seduta in acqua è stato condotto un ultimo esercizio chiamato il "cerchio di corpi" che riporta ad uno stato di regressione, favorita dall'isolamento del silenzio e degli occhi chiusi abbinato ad un movimento del corpo a spirale condotto di mano in mano che sembra riportare al passato e al movimento del cullare. Sui volti è stato possibile osservare segni visibili di trance, quali il battito di ciglia breve ed intenso. Questa esperienza porta ad emozioni forti ed intense sia positive così come di smarrimento, regredendo verso l'origine. Le emozioni che si possono provare sono differenti e naturalmente molto individuali e personali.

 

. AVVICINARSI AL PROPRIO CORPO E AI CAMBIAMENTI A CUI E' SOGGETTO DURANTE LA GRAVIDANZA.

Essendo la gravidanza un momento speciale, adatto ad iniziare a pensare o ri-pensare al proprio benessere e a quello del proprio bambino, durante il corso vengono insegnate alle gestanti tecniche di respirazione e rilassamento associate ad un’attività fisica e di movimento studiata appositamente per le donne in gravidanza per farsi forti durante il momento dell’attesa e per prepararsi al parto stesso, riacquistando fiducia nel proprio corpo e socializzando con i cambiamenti fisici ed emotivi che questo particolare momento della vita impone. La ginnastica in acqua offre importanti opportunità, talvolta impossibili da raggiungere con esercizi a terra: rilassare le parti del corpo più soggette ad accumuli di tensione, mantenere e migliorare la funzionalità e l’elasticità di tutte le parti coinvolte nella graduale trasformazione della donna in gravidanza, preparare e allenare le varie parti del corpo che avranno un ruolo fondamentale durante travaglio e parto, favorire una migliore circolazione sanguigna e rendere flessibili ed elastiche le articolazioni della pelvi e dell’anca, contribuire l’aggregazione tra mamme in gravidanza e il rapporto madre-bambino attraverso il rilassamento.

n acqua, poi, è più semplice trovare motivi per prevenire o perlomeno alleviare alcuni disturbi tipici della gravidanza grazie soprattutto alla diminuzione del carico gravitario (per effetto della spinta al galleggiamento) e alla continua azione di massaggio (per la pressione esercitata dall'acqua sul corpo).

 

Durante la gravidanza, il corpo femminile subisce indubbi cambiamenti profondi che, per alcune donne, non sono facili da accettare: non tutte le future mamme, infatti, si confrontano serenamente con gli stravolgimenti fisici dovuti alla dolce attesa.

Nei nove mesi, la pancia ed il seno aumentano notevolmente di volume, si appesantiscono gambe e piedi ed in generale si perde forma fisica a cui si è tradizionalmente abituate.  Secondo Joan Raphael Leff, psicologo inglese studioso dei cambiamenti fisici e psicologici della gravidanza, le gestanti si dividono in due categorie: le facilitatrici sono coloro che accettano tranquillamente  e si godono in tutto e per tutto gli sconvolgimenti della gravidanza, mentre le regolatrici, invece, cercano di contrapporsi a questi cambiamenti perché considerano il feto come “invasore” del loro corpo. Lavorare in acqua può certamente aiutare a sentire il proprio corpo più leggero e a rendere possibili dei movimenti che a terra sarebbero molto difficoltosi e al tempo stesso traumatici fisicamente. L'acqua obbliga ad un "fermarsi", il che permette di sentire i movimenti che la nuova vita compie dentro di noi e ad entrare in una profonda comunicazione con essa senza interferenze esterne, aiuta ad accettare una nuova condizione fisica anche per le gestanti più "regolatrici".

 

. L'ASCOLTO DEL RESPIRO DI UNA NUOVA VITA CHE CRESCE DENTRO DI NOI.

L'organo di senso che si sviluppa sin dalla sesta settimana di gestazione è il tatto, primo ed importante mezzo per entrare in contatto con la parete uterina.  È stato dimostrato come il feto percepisca contatto e calore dall'esterno e reagisca con movimenti diversi in base alla piacevolezza o meno di quell'incontro. Accarezzare la pancia lentamente e in modo continuativo porta il feto a seguire il movimento della mano e ad avvicinarsi a quella zona della pancia che emana calore. Ascoltare i movimenti del feto e le sue risposte agli stimoli esterni è un modo per entrare in contatto diretto con la nuova vita. In acqua le risposte agli stimoli risulteranno amplificate e il feto si muoverà seguendo i movimenti rilassati e lenti prodotti dall'acqua e dal suo calore sulla pancia. Ascoltare questi segnali è importantissimo quando la respirazione ed il rilassamento non riguardano più soltanto noi stesse ma un'altra vita che dentro di noi cresce e si fa spazio.

 

La gestante spesso risulta restia alle apnee o alle immersioni, questo avviene perchè a livello psicologico la madre pone una maggior preoccupazione alla 'sopravvivenza' della nuova vita. Questo atteggiamento è da rispettare e non devono esserci delle costrizioni, quando la madre avrà raggiunto uno stato di profonda fiducia nell'operatore e nel suo corpo, spontaneamente procederà.

 

 

. OSSERVAZIONI E CONCLUSIONI.

L'acqua ci avvicina molto alla parte più intima e profonda di noi stessi e risulta essere difficile spiegare a parole il meccanismo che spontaneamente e senza forzature ti libera la mente e ti apre a te stesso. Questo risulta ancora più importante in momenti particolari della nostra esistenza, dove il corpo muta e accoglie una nuova vita. Affidarci agli altri in un momento così particolare dove abbandoniamo in altre mani anche la nostra pancia che dobbiamo proteggere e della quale dobbiamo 'preoccuparci' risulta, a livello psicologico, un meccanismo molto complesso per il quale prima di tutto bisogna arrivare ad uno stato di accettazione del proprio corpo e delle nuove forme che assume.

I corsi di ginnastica in acqua sono nati con l'intento di creare uno spazio "su misura" per le future mamme e dare loro l'opportunità di muoversi e ricercare equilibrio in un ambiente che più facilmente le accoglie.

 

 

 

"Se t'avviene di trattar delle acque consulta prima l'esperienza, e poi la ragione"

Leonardo da Vinci.

 

 

 

 

Manzoni Elisa.

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