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DIABETE GESTAZIONALE: fitness e acquaticità per prevenirlo

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DIABETE GESTAZIONALE: fitness e acquaticità per prevenirlo

 

Fitness e gravidanza

In gravidanza si evidenziano grandi cambiamenti fisici e psicologici che possono influenzare l’individuale percezione della qualità della vita delle donne in dolce attesa. Alcune modificazioni corporee possono aumentare il senso di autostima della donna, al contrario possono incrementare sentimenti di disagio verso la nuova forma fisica raggiunta, con sentimenti di sconforto. L’incremento ponderale a carico della colonna vertebrale e dell’addome impongono modificazioni posturali e dell’equilibrio che possono intaccare il normale svolgimento delle attività quotidiane di routine. Per questo è fortemente raccomandato da prestigiose comunità di ostetrici e ginecologi di svolgere regolarmente attività fisiche in gravidanza che siano sicure ed efficaci (1).

 

I benefici sono anche psicologici: molte donne hanno una percezione negativa del proprio corpo durante la gravidanza perchè si sentono grasse e non attraenti, partecipare a programmi di fitness neonatale aiuta a rispondere più favorevolmente ai cambiamenti del corpo. Spesso la gravidanza si associa a episodi depressivi, alcuni studi dimostrano che l’allenamento aiuta a prevenire la depressione post parto ed è efficace quanto un farmaco nel trattare le forme lievi di essa, grazie ad una migliorata sintesi ormonale e capacità funzionale del fisico (2).

 

Acquaticità e gravidanza

Le donne in gravidanza hanno mostrato grande interesse per l’attività aerobica in acqua in quanto si sono evidenziati grandi benefici a carico dell’intero organismo e anche della psiche. Diversi studi hanno identificato benefici a carico delle articolazioni, del sistema cardio-circolatorio, con diminuzione degli edemi, aumento della diuresi, una significativa riduzione della pressione arteriosa, un aumento del volume del liquido amniotico ed infine un minor ricorso all’analgesia peridurale, un aumento di soddisfazione personale e di autostima e consapevolezza in questo particolare momento della vita (3).

L’esercizio aerobico in acqua ha inoltre benefici sul livello di stress della donna che fisiologicamente in gravidanza aumenta (4). Infatti si è visto come il tasso di cesarei sia inferiore (5) migliori outcomes neonatali sia come Apgar, peso alla nascita e prematurità (6).

 

Aquaticita’ in gravidanza e sistema cardiocircolatorio

A carico dell’apparato cardiocircolatorio si può evidenziare che l’immersione in acqua determina una ridistribuzione dei fluidi; l’acqua esercita una pressione idrostatica che aumenta a seconda di quanto la persona vi si trova immersa. Gli effetti iniziano in pochi secondi e determinano un aumento del volume sanguigno dovuto allo spostamento di liquidi dallo spazio extravascolare all’interno della circolazione. Tale effetto provoca una diminuzione nella produzione dell’ormone ADH, dell’attività del sistema renina-angiotensina-aldosterone, un aumento nella produzione dell’ ANP che determinano un aumento della diuresi e riduzioni di liquidi extracellulari. Pertanto l’acqua può essere utilizzata come strumento sia nel trattamento che preventivo nella comparsa dell’edema, abbastanza presente in gravidanza. La pressione dell’acqua facilita anche il ritorno venoso, a volte ridotto dalla presenza dell’utero gravidico.

Gli effetti sul peso corporeo sono relativi al mantenimento del giusto equilibrio tra tessuto muscolare e adipe, aiuta a bruciare le calorie in eccesso che potrebbero accumularsi e del quale sarà più faticoso liberarsene dopo il parto (7).

 

Esercizio fisico e diabete gestazionale

Le donne attive in gravidanza hanno il 60% in meno di probabilità di ammalarsi di diabete gestazionale (8), mentre coloro che ne soffrono, associando alla dieta anche l’allenamento, necessitano di una quantità inferiore di insulina e tempi più lunghi per la diagnosi di una terapia insulinica.

I ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston (USA) hanno dimostrato che l’attività fisica prima della gestazione dimezza la possibilità di ammalarsi di diabete durante i nove mesi. Hanno inoltre scoperto che l’esercizio svolto durante lo stato gravidico riduce questo rischio di un quarto. Sono stati esaminati i livelli di attività di 34.929 donne prima della gravidanza e i tassi di diabete gestazionale, scoprendo che le donne nel quartile più alto di attività fisica avevano il 55% in meno di probabilità di sviluppare il diabete gestazionale rispetto a quelle con livelli più bassi. Tale vantaggio aumentava di un ulteriore 24% nelle future mamme che continuavano ad allenarsi nei primi mesi di gravidanza (2).

Acquaticità e diabete gestazionale

L’acquaticità in gravidanza è molto utile per le donne diabetiche e contribuisce a migliorare il controllo glicemico e diminuisce esiti perineali avversi (1). Il diabete infatti è il disordine metabolico più frequente in gravidanza che può avere gravi effetti sia sulla mamma che sul feto. Le donne in gravidanza dovrebbero essere quindi informate sulle attività motorie utili e sicure da impiegare, nonché questo determina una vera e propria raccomandazione clinica (9).

Studi scientifici hanno dimostrato che donne con diabete gestazionale che svolgono attività aerobica almeno tre volte alla settimana dai 20 ai 45 minuti evidenziano un miglior controllo glicemico con livelli di glucosio a digiuno e in fase postprandiale più bassi e una migliore capacità cardiorespiratoria (10).

Approcciarsi nel modo giusto al fitness

La paura delle future mamme: rassicurare,contenere, suggerire

 

La paura più grande delle future mamme che si approcciano al fitness è quella dell’aborto spontaneo. Dando per assodato il consenso del medico e per scontato che si facciano allenare da professionisti certificati e meglio rassicurarle dicendo loro che studi dimostrano come non ci sia correlazione tra aborto spontaneo e attività fisica. Anzi allenarsi ne riduce la probabilità (11). Rassicurarle esponendo loro gli innumerevoli benefici dell’allenamento in gravidanza; per esempio una migliore gestione del peso, studi infatti dimostrano che l’aumento di peso dopo il parto è inversamente proporzionale al grado di attività fisica svolta durante la gravidanza. Allenarsi fa bene, ma bisogna farlo in sicurezza. Occorre quindi aver cura di seguire linee guida specifiche: 30 minuti di allenamento moderato 3/4 volte a settimana, preferendo esercizi che facciano lavorare tutto il corpo, bere abbastanza liquidi prima, dopo e durante gli esercizi, evitare di allenarsi in ambienti troppo caldi, preferire quindi un abbigliamento leggero e non troppo aderente, evitare movimenti troppo ampi ed esagerati che a causa di maggiore lassità delle articolazioni possono causare traumi. Tenere sempre in considerazione l’epoca gestazionale e le diverse “problematiche” che possono influenzare respirazione e movimento, adottando quindi di volta in volta soluzioni appropriate ed eventuali presidi idonei.

 

BIBLIOGRAFIA

 

1.      Da Silva, J.R., Borges, P.S., Agra, K.F., Albuquerque Pontes, I., Bezerra Alves, J.G., (2013). Effects of an aquatic physical exercise program on glycemic control and perinatal outcomes ofgestational diabetes: study protocol for a randomized controlled trial. Trials.

 

2.      www.fitnesstrend.it  

 

3.      Valim, A.L., et al, (2011).Water exercise and quality of life during pregnancy. Reproductive Health.

 

 

4.      Parker, K.M., Smith, S.A., (2003). Aquatic-Aerobic Exercise as a Means of Stress Reduction during Pregnancy. The Journal of Perinatal Education.

 

5.      Bungum, T.J., (2000). Exercise during pregnancy and type of delivery in nulliparae. Journal of Obstetric, Gynecologic, and Neonatal Nursing.

 

 

6.      Kardel, K., Kase, T., (1998). Training in pregnant women: Effects of fetal development and birth. American Journal of Obstetrics and Gynecology.

 

7.      www.matermundi.it

 

 

8.      Weissgerber, T.L., Wolfe, L.A., Davies, G.A., (2004). The role of regular physical activity in preeclampsia prevention. Medicine and Science in Sports and Exercise.

 

 

9.      Colberg, S.R., Castorino, K., Jovanovic, L., (2013). Prescribing phisical activity to prevent and manage gestational diabetes. World Journal of Diabetes.

 

10.  “L’esercizio in gravidanza reduce il rischio di diabete gestazionale” di D. Venturi

 

 

11.  Latka, M., Kline, J., Hatch, M., (1999). Exercise and spontaneous abortion of known karyotype. Epidemiology.

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