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Rilassamento in gravidanza: il potere dell'acqua e delle visualizzazioni

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Acqua, quest’elemento avvolge completamente il mondo della maternità. Acqua vuol dire sessualità, concepimento, gravidanza, parto, allattamento, soprattutto l’acqua è ovunque, dentro di noi e attorno a noi.
L’acqua del corpo gravido immerge la donna e il bambino nella sua dimensione materiale e simbolica proteggendoli e purificandoli continuamente.

Dare spazio alla gravidanza vuol dire anche dare spazio all’acqua, alla dimensione acquatica che è  ricercata dalle donne sia in gravidanza che durante il travaglio.
L’acqua presente all’esterno può stimolare e compensare quella interna, può contribuire a offrire quella protezione, quella intimità, quelle emozioni, quella fluidità necessarie al benessere in gravidanza e in travaglio di parto.

Favorire la dimensione acquatica nelle donne gravide significa attivare in loro le risorse endogene, significa avvicinarle al loro bambino, alla loro energia sessuale autentica.
L’acqua è un mezzo che l'operatore può utilizzare nei corsi di accompagnamento alla nascita come facilitatore per favorire nella donna in contatto con se stessa. 

L’acqua ha la capacità di essere accogliente, abbracciante, in una sola parola è “ affettuosa”.
L’affettività è quel sentimento che rende possibili il miglioramento della qualità della vita. Essere affettuosi vuol dire facilitare, vuol dire accudire. L’acqua quindi accudisce. Accudisce sia il feto, che è protetto e riscaldato dal liquido amniotico, sia la madre che in qualsiasi momento può immergersi in acque tiepide e rilassanti che la sostengono e la proteggono.

Il principale obbiettivo dei corsi di acquaticità prenatale è appunto quello di creare nella donna uno stato di benessere totale della diade madre-feto sia da punto di vista fisico che psichico.
Dal punto di vista fisico l’acqua offre la possibilità di muoversi, di percepire, di rallentare, di abbandonarsi in modo più facile.

Dal punto di vista psichico invece riesce a tranquillizzare a tal punto da far evadere dai problemi della vita quotidiana e far riscoprire alla donna quel grande privilegio che è l'avere dentro di se una nuova vita.
Ecco perché i corsi di acquaticità alternano momenti di esercizio fisico a momenti di rilassamento che aiutano la donna ad entrare in contatto con il proprio bimbo in modo molto intimo e speciale.

A questo scopo viene spesso utilizzata la tecnica della visualizzazione. E’ un metodo molto semplice e estremamente flessibile che permette di entrare in contatto con il nostro panorama interno, con il nostro immaginario e che facilita l’interazione continua tra mente e corpo facendo affiorare immagini, vissuti, sensazioni che continuamente immagazziniamo. Associata alle affermazioni positive, facilita e canalizza atteggiamenti e azioni accrescendo vissuti ed esperienze.

Quali sono gli aspetti positivi della visualizzazione?

  • Facilita il rilassamento.
  • Favorisce l’interazione con il bambino.
  • Aiuta dopo un percorso difficile (un precedente cesareo o un aborto).
  • Aiuta a rendere chiare le personali aspettative.
  • Aumenta la capacità di movimento, di apertura, di resistenza.
  • Aiuta a mantenere un ritmo (es. respirazione).
  • Aiuta la discussione e la condivisione dei vissuti nel gruppo.
     

Perché tutte queste potenzialità possano essere espresse è importante che le donne siano in una condizione ideale per potersi rilassare e iniziare questo viaggio interiore.

La temperatura ideale dell’acqua deve essere tra i 30 e i 32°C, l’acqua troppo fredda non consentirebbe alle donne di stare immerse senza muoversi per troppo tempo e ciò le porterebbe a sentirsi a disagio durante la visualizzazione. A questo scopo, sarebbe utile fare precedere a questo momento di rilassamento, un parte dinamica con esercizi fisici che aumentino la produzione di calore corporeo. La visualizzazione può essere accompagnata da una leggera musica di sottofondo che non copra la voce dell’operatore, ma che accompagni la donna in questo percorso, e da luci molto soffuse.

La condizione necessaria più importante è quindi che le donne si trovino a proprio agio nell’acqua, e che siano in una posizione comoda che permetta ai loro muscoli di essere in completo rilassamento. Per fare questo si possono sfruttare le proprietà dell’acqua che sorregge e culla il nostro corpo in modo delicato e armonioso.

Possibili posizioni da adottare durante la visualizzazione:

  • Utilizzo di due tubolari in posizione supina: uno sotto le spalle che vada a sorreggere collo, spalle e braccia e uno sotto le cosce per le gambe.
  • Utilizzo di un tubolare in posizione supina: uno è sotto le gambe e sorregge la parte inferiore, mentre la testa appoggia sulla spalla di una compagna che la conduce per la piscina.
  • Utilizzo di due tubolari in posizione seduta: uno è posizionato sotto i glutei e l’altro sorregge le braccia, la schiena è appoggiata al bordo della piscina, come su una poltrona.
  • Trasporto della compagna: senza l’utilizzo dei tubolari, chi viene trasportato è in posizione supina mentre chi trasporta ha una mano a C sotto il collo e una che sorregge il sacro.

Questi sono solo alcuni esempi, ogni donna potrà scegliere cosa sia più comodo, liberando il corpo e la mente da ansie e tensioni.
Questo tipo di visualizzazioni profonde vengono definite guidate perché è l’operatore che dà indicazioni sul percorso da seguire all’interno di questo momento di rilassamento.

L’esperienza può essere guidata senza entrare nei dettagli lasciando spazio all’immaginazione delle donne: “Immaginatevi in un bellissimo luogo…in un luogo che vi dia tranquillità…” così che siano libere di pensarsi in qualsiasi posto esse vogliano.

Oppure la visualizzazione può essere dettagliata, con indicazioni precise: “Immaginatevi in un prato… lontano potete vedere un muro… lo seguite… vi trovate davanti un vecchio cancello semiaperto… ora entrate…”

L’operatore che conduce una visualizzazione deve adottare alcuni semplici accorgimenti:

  • La sua voce deve avere un tono basso, rilassato e udibile a tutti.
  • Il linguaggio deve essere semplice e spontaneo, senza leggere, per non parlare troppo velocemente, ma può essere utile una traccia che tenga presente gli obiettivi.
  • Tra un comando e l’altro devono esserci pause (contare fino a 5/10 prima di dare altre indicazioni), in modo da permettere alle persone di immaginare, di scegliere e di non agitarsi se non riescono a seguire.
  • Prima di ogni nuova indicazione è utile usare la parola chiave “e ora…” pronunciata con tono fermo ma rassicurante, perché da il segnale di un altro inizio, di un’altra situazione e permette alle persone che “si perdono” durante il percorso di poter tornare a seguire.

L’inizio e la conclusione della visualizzazione sono momenti molto importanti. Inizialmente è importante preoccuparsi che tutte le partecipanti siano comode e a loro agio. Queste possono, stirarsi, sbadigliare, chiudere gli occhi o guardare un punto facile da osservare.

Si inizia solitamente nel farle concentrare sul personale respiro che dovrà essere lento e regolare; lasciando alcuni minuti per “acclimatarsi”prima dell'inizio della visualizzazione.

Anche il ritorno da qualsiasi rilassamento è una fase cruciale. Più profonda e duratura è stata la visualizzazione e l’esperienza guidata, più lento e dettagliato deve essere il ritorno. Le persone vanno riportate alla realtà ricordando loro le caratteristiche dell’ambiente, la loro postura, la presenza degli altri e la ragione della loro presenza.

Un esempio di come concludere una visualizzazione:

“E ora… potete lasciare quell’immagine, quella situazione, sapendo di potervi ritornare quando vorrete… e forse potrete mantenere per il resto della giornata una sensazione piacevole…

E ora… potete cominciare a muovere quella parte del corpo che sentite pronta a muoversi prima…potete via via stiracchiare il resto del corpo allungandovi, sbadigliando, sbuffando tranquillamente, facilmente…

E ora potete ricordare dove siete… questa stanza… i suoi colori… la vostra posizione… il resto del gruppo.”


E’ utile alla fine del rilassamento chiedere, senza fissare qualcuno in particolare, se si desidera condividere con il gruppo le proprie immagini.
Quando si ascoltano le reazioni è importante che il conduttore non analizzi, non rida o non faccia espressioni drammatiche, ma inviti le persone a fare da sole collegamenti tra immagini, sensazioni, vissuti ed aspettative.

Quando qualcuno ha avuto un’immagine sgradevole oppure ha mal di testa o altre sensazioni negative, si può invitare la persona a richiudere gli occhi e ricostruire l’immagine come vorrebbe che fosse; nel caso di una sensazione fisica, invece si chiede di portare l’attenzione a quella parte del corpo o a quella sensazione e di attivare mentalmente quelle strategie che pensa possano essere  funzionali per quella parte del corpo o per quella sensazione.

Alcune persone hanno una facile e ricca capacità immaginativa, riescono a ‘vedere’ mentalmente nei minimi particolari la situazione che viene loro descritta o suggerita; altre possono avere la ‘sensazione’ della situazione. Per questo motivo è importante quando si guida nella visualizzazione, ricordarsi di evocare tutti i sensi coinvolti: la vista, l’olfatto, l’udito, il gusto, il tatto, e il senso cinestesico.

Ecco ora alcuni esempi di visualizzazioni profonde:

La sfera
Quest’esercizio, usato in molteplici occasioni combina il ritmo respiratorio a un’immagine mentale per rilassare profondamente, rivitalizzare o energizzare.

“Mettiti in una posizione comoda.
Chiudi gli occhi o se preferisci, fissa un punto davanti a te.
Respira normalmente, seguendo il tuo ritmo.
Lascia che il tuo respiro diventi un po’ più profondo e lento.
Senza, però, sforzarti.
Continua così, ritmicamente, e lentamente.
E ora immagina davanti a te all’altezza degli occhi una sfera luminosa. 
Lasciati invadere da questa piacevole, intensa luce.
A ogni inspirazione, questa piacevole, calda luce riempie il tuo torace.
Espira e senti il tuo torace più rilassato.
Inspira e immagina che questa piacevole e calda luce scenda nelle tue braccia e nelle tue mani.
Espira e senti la tensione uscire dalle tue dita.
Inspira e immagina questa piacevole luce riempire nuovamente il tuo torace e il tuo addome.
Espira e senti la tensione uscire dalla zona addominale.
Inspira e immagina questa piacevole luce riempire nuovamente il tuo torace e il tuo addome.
Espira e senti la tensione uscire dalla zona addominale.
Inspira e immagina questa luce radiante percorrere la tua colonna, riempiendo il torace e la schiena.
Espira lasciando il torace e la schiena pieni di energia. 
Inspira e immagina questa luce scendere nelle gambe e nei piedi fino all’estremità delle dita.
Espira e senti le tensioni scivolare fuori dalla pianta dei piedi.
E ora immagina che il respiro ti sfiori con un leggero e luminoso ritmo. E senti questa energia radiante dalla sommità del capo alle dita dei piedi.
Goditi questa bella sensazione e rimani totalmente rilassata per un minuto.
Quando ti senti pronta, fai un bel sospiro.
Comincia a muovere la parte del corpo che senti pronta a muoversi per prima. Quindi stiracchiati e allungati, lentamente, gentilmente. Ricordati dove sei e con chi sei.
E ora quando vuoi, quando lo desideri, riapri gli occhi e riaccomodati.


La gravidanza
Questa visualizzazione aiuta a sentirsi maggiormente a proprio agio con il corpo che si modifica durante la gravidanza.

“Porta la tua attenzione al tuo utero. L’utero è la fonte di tutti i cambiamenti del tuo corpo, delle tue emozioni e persino del tuo mondo esterno.
Immaginati capace di vedere dentro il tuo utero.
Puoi guardare il tuo bambino in questo bellissimo e trasparente sacco avvolto da questo chiaro e caldo fluido amniotico.
Guarda questo bellissimo cordone ombelicale. Segui il cordone fino alla placenta, bene attaccata alla parete del tuo utero.
Immaginati l’ossigeno e tutte le sostanze nutritive che dal tuo corpo attraversano la placenta e scendono attraverso il cordone fino al tuo bambino.
Puoi ripetere; ‘Sono in grado di soddisfare tutti i bisogni che il bambino ha per crescere e mantenersi sano’.
Considera tutto quello che sa fare il tuo corpo.
Ringrazialo per il miracolo che sta compiendo e per tutto quello che farà.
E ora, quando ti senti pronta, conta lentamente fino a 5, stiracchiati lentamente e apri gli occhi.


La comunicazione con il bambino 
Anche mentre il bambino è nell’utero, mentre sta ancora crescendo, si instaura una comunicazione, una relazione tra lui e la madre. Fantasticherie, sogni, la scelta del nome e altro ancora: sono elementi importanti in questa relazione, nel processo di attaccamento.

Visualizzare il bambino nell’ambiente uterino aiuta ad adattarsi emotivamente al nuovo ruolo; facilita la comunicazione preverbale tra il piccolo e i genitori.

Visualizzare il bambino può rafforzare l’idea dell’incredibile abilità del corpo e della sua capacità di accogliere e di far crescere e sviluppare questa nuova vita. Immaginare il bambino può stimolare a pensare alla sua esperienza, al suo vissuto.

 

“E ora, potete rilassarvi completamente. Potete respirare normalmente focalizzando la vostra attenzione sul respiro per un minuto o più.
Lasciate che il respiro diventi mano a mano più profondo e lento.
E ora, immaginate che l’inspirazione sia una piacevole, dorata luce radiante.
Continuate a respirare questa piacevole luce, fino a sentire tutto il corpo immerso in questa sensazione radiante.
Immaginate che questa piacevole luce circondi l’utero dove il bambino è immerso il calda acqua chiara, in questo suo mondo speciale. Continuate a respirare.
Questa piacevole luce radiante che riempie ora tutto l’utero vi mette in comunicazione con il vostro bambino.
Immaginate il bambino contento. L’utero è un meraviglioso posto per stare. Sicuro e al caldo.
E ora potete dire qualcosa al bambino, qualsiasi cosa desideriate.
Lasciatevi trasportare in questo stato di serenità e comunicazione con il vostro bambino. Rimanete con queste sensazioni per un poco.
E ora provate a fare una domanda al bambino.
Immaginatevi che vi possa rispondere tramite parole, o immagini o impressioni o in qualsiasi altro modo. Prendete ciò che viene senza tentare di analizzare.
E ora, quando lo desiderate contate lentamente fino a 5 e aprite gli occhi.” 


La cascata
Questa visualizzazione se è stata spesso utilizzata in gravidanza, può essere anche usata in travaglio per alleviare il dolore delle contrazioni.

“Immaginatevi davanti a una bellissima cascata. 
Immagina la chiara acqua cristallina, che scorre, scorre, scorre.
Senti il suono, il rumore costante dell’acqua che cade.
Senti sulla pelle gli spruzzi dell’acqua.
Assaggia quell’acqua pura.
Annusa l’aria fragrante che avvolge quella scena.
E ora a ogni espirazione butta le tue tensioni alla cascata. Immagina le tensioni cadere via con l’acqua.
Immaginati sempre più rilassata e cosciente della tua grande forza.
Immagina te stessa come una cascata.

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