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L'acqua come conduttore: dalla fisica alle energie sottili

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Nelle pagine seguenti tratterò brevi cenni di Fisica di base per dimostrare come l’ Energia interviene sempre nelle nostre vite, come già il secolo scorso aveva ampiamente e brillantemente spiegato Albert Einstein con la sua formula nota a tutti: E = MC². Passerò poi a spiegare brevemente come la conduzione avviene in fondamentali parti del nostro corpo ed infine parlerò di ciò che riguarda più da vicino noi operatori acquamotricisti.

Come scritto nel titolo, l’ acqua è un ottimo conduttore. Ma ciò che mi preme trattare è la capacità che questo mezzo può donare a chi come noi vi opera “immerso”.

Come vedremo, sia in Natura che nel nostro Sistema Corpo – Mente, esistono diversi metodi di propagazione dell’ Energia. Proprio attraverso l’utilizzo di mezzi come l’acqua di una piscina è possibile aumentare in maniera esponenziale, il feedback positivo e consapevole da parte della gestante e ancor più del feto prima, e del neonato poi.

Partendo dall’ assunto di base che non esiste scissione tra Psiche e Soma, possiamo dimostrare come, attraverso il lavoro in vasca è possibile trasferire, veicolare e far assorbire informazioni di consapevolezza sia alla Mamma che al nascituro, le quali costituiranno un precoce background e delle solide fondamenta su cui formare la propria “nuova” vita. 

Nulla è più duro d’una pietra e nulla più molle dell’acqua. Eppure la molle acqua scava la dura pietra. (Ovidio)


CONDUTTIVITA’ DELL’ ACQUA
Definitione e descrizione 

La Conduttività di una sostanza è definita come "la capacità o il potere di condurre o trasmettere calore, elettricità o suono". Le sue unità di misura sono il Siemens per metro [S/m] nel S.I. ed il microohms per centimetro [mmho/cm] nel sistema di misura U.S. I suoi simboli sono k o s. 

La conduttività elettrica (EC)
Una corrente elettrica risulta dal movimento di particelle elettriche cariche in risposta a forze che agiscono su di esse a causa del campo elettrico applicato. All'interno della maggior parte dei materiali solidi la corrente si genera dal flusso di elettroni ed è chiamata conduzione elettrica. In tutti i conduttori, semiconduttori e molti materiali isolanti esiste solo la conduzione elettrica e la conduttività elettrica è fortemente dipendente dal numero di elettroni disponibili a partecipare al processo di conduzione. Molti metalli sono buoni conduttori di elettricità, a fronte dell'elevato numero di elettroni liberi che possono essere eccitati ad uno stato di energia vuoto e disponibile. Nell'acqua e nei materiali o fluidi ionici si può creare un movimento a rete di ioni carichi. Questo fenomeno produce una corrente elettrica detta conduzione elettrica. La conduttività elettrica è definita come il rapporto fra la densità (J) e l'intensità del campo elettrico (e) ed è l'opposto della resistività (r, [W*m]): s = J/e = 1/r

La conduttività dell'acqua
L'acqua pura non è un buon conduttore di elettricità. Visto che la corrente elettrica è trasportata dagli ioni in soluzione, la conduttività aumenta all'aumentare della concentrazione degli ioni. 
Cosi la conduttività dell'acqua aumenta con le specie ioniche in soluzione. 

ELETTROLISI DELL’ ACQUA
L'elettrolisi è la decomposizione di un sistema chimico per effetto del passaggio di una corrente elettrica continua attraverso di esso. Fra le applicazioni dell'elettrolisi si possono citare la decomposizione dell'acqua in idrogeno (H) e ossigeno (O), in questo modo una certa quantità di energia elettrica viene convertita in energia potenziale di natura chimica e immagazzinata nella struttura molecolare dei nuovi composti.

L'acqua pura, però, conduce l'elettricità in maniera trascurabile, pertanto è necessario aggiungere al sistema un elettrolita solubile in acqua per chiudere il circuito.

L'elettrolita si dissolve, dissociandosi in anioni e cationi che facilitano il passaggio della corrente elettronica. Il cloruro di sodio (NaCl), sale solubile in acqua, viene frequentemente impiegato proprio per aumentare la conduzione elettrica e l'efficienza dell'elettrolisi (vedi figura).

Una volta applicata la differenza di potenziale, un elettrodo (il CATODO) si carica negativamente, perché verso di esso vengono spinti gli elettroni, mentre l'altro, dal quale vengono portati via elettroni, si carica positivamente, ed è l'ANODO. Per l'attrazione elettrostatica fra cariche opposte, i cationi, positivi, migrano verso il catodo, negativo, dove possono acquistare elettroni riducendosi, mentre gli anioni, negativi, migrano verso l'anodo, positivo, al quale possono cedere elettroni ossidandosi.

Anodo: si originano cloro, acido cloridrico e acido ipocloroso (“cloro libero” in acqua).
2Cl- + H2O → HCl + HOCl + 2e-

Catodo: si generano gas idrogeno e ioni idrossidi, che rendono la reazione molto alcalina.
2Na+ + 2H2O + 2e- → 2NaOH + H2 ↑gas

Si creano di conseguenza due tipi di soluzioni acquose: il catodo produce un'acqua elettrolizzata alcalina contenente idrossido di sodio, l'anodo produce un'acqua elettrolizzata acida (detta anche acqua ossidante elettrolitica) contenente acido ipocloroso diluito e cloro libero.

Se il verso della corrente e’ costante nel tempo la corrente si dice continua. Se il verso della corrente si inverte periodicamente la corrente si dice alternata. Per generare una corrente alternata occorre una differenza di potenziale alternata.

La differenza di potenziale tra i due poli di una comune presa di corrente e’ alternata (in Europa f=50 Hz).


IL MAGNETISMO
Il magnetismo è una delle proprietà fondamentali della materia.

Alcune pietre (calamite naturali o magneti) si attraggono a vicenda ed attraggono materiali come il ferro o l’acciaio. Un pezzo di acciaio temperato in presenza di un magnete acquista proprietà magnetiche che non perde neppure quando lo si separa dal magnete: diventa una calamita permanente
 

LA TERRA E’ UNA GRANDE CALAMITA
Un ago calamitato libero di girare intorno al suo centro (bussola) assume rispetto alla terra una posizione definita, orientandosi lungo la direzione nord-sud. L’estremità dell’ago che si orienta verso Nord si chiama

“Polo Nord” del magnete. Analogamente è chiamata “Polo Sud” l’estremità che si rivolge a Sud.
Anche la Terra si comporta come una grande calamita
 

POLI MAGNETICI
Qualunque magnete presenta un Polo Nord e un Polo Sud. Se si spezza in due un magnete si ottengono 2 magneti, ciascuno con un Polo Sud e un Polo Nord. Fino ad oggi non si è ancora riusciti ad individuare un oggetto magnetico costituito da un ‘unico polo.
 

CAMPO MAGNETICO
Un magnete perturba lo spazio circostante generando intorno a se un campo magnetico
 

ONDE ELETTROMAGNETICHE
Si può verificare sperimentalmente che un campo elettrico variabile nel tempo produce un campo magnetico, un campo magnetico variabile nel tempo produce un campo elettrico. Campo magnetico variabile genera campo elettrico. Questo campo elettrico è variabile e genererà un campo magnetico, questo campo magnetico è variabile e genererà a sua volta un campo elettrico variabile. Il Risultato è la produzione di un’onda che si propaga nello spazio (onda elettromagnetica)

 

COS’E’ UN’ONDA?
Un’ onda è un’ oscillazione. Ma di che cosa? 
Oscillazione dei punti di un mezzo materiale: ONDA ELASTICA, per esempio: onde del mare, onde sonore, onde lungo una corda vibrante.
Oscillazione dei vettori campo elettrico e magnetico: ONDA ELETTROMAGNETICA che si propaga anche nel vuoto. Se l’oscillazione si ripete ad intervalli regolari l’onda è detta Periodica

 

LUNGHEZZA D’ONDA
Immaginiamo di fotografare una corda in oscillazione otteniamo un’istantanea a tempo fissato
Lunghezza d’onda: distanza tra due massimi successivi; si indica con λ (“lambda”) e si misura in metri
 

PERIODICITA’ NEL TEMPO
Fissiamo un punto, per esempio A, e vediamo come varia la sua posizione nel tempo al passaggio dell’onda

 

PERIODO E FREQUENZA
Periodo: distanza tra due massimi successivi; si indica con T e si misura in secondi
Frequenza: l’inverso del periodo, f = 1/T, si misura in secondi-1
Periodo e frequenza sono caratteristiche intrinseche dell’onda

 

VELOCITA’ DI PROPAGAZIONE
velocità = spazio/tempo
velocità = lunghezza d’onda/periodo
v = λ/T
In funzione della frequenza = numero oscillazioni/tempo = 1/T
v = λ*f

 

ONDE ELETTROMAGNETICHE
Tutte le onde em nel vuoto si propagano con la stessa velocità, pari alla velocità della luce:
c= 3·108 m/s (massima velocita’ raggiungibile in natura)
In un mezzo si propagano con v<c, dipendente dal mezzo.

 

SPETTRO ELETTROMAGNETICO
Ho voluto inserire questo grafico, anche se non propriamente inerente con quanto trattato in questa tesina, per dare maggiori cenni di come le diverse frequenze siano direttamente coinvolte nella propagazione delle onde e attraverso queste ultime come si verifica un passaggio energetico, che come visto precedentemente, in vasca viene amplificato e quindi facilitato. Infatti nella cromo – terapia questo spettro, o meglio la parte di spettro in cui percepiamo la luce come colori differenti a seconda della frequenza emessa, viene ampiamente preso in considerazione e come hanno dimostrato diversi recenti studi scientifici, il suo utilizzo è ormai largamente diffuso per curare deficit psicofisici legati ad insonnia, carenze d’ autostima, traumi e crisi di ansia e panico dovuti ad eccesivo stress accumulato durante la vita quotidiana. 
All’ aumentare della frequenza aumenta anche l’energia.

 

CONDUZIONE ELETTRICA NEL CORPO UMANO
Il corpo umano è un buon conduttore elettrico perché nei suoi liquidi vi è un’elevata concentrazione di ioni. La resistenza offerta al passaggio di corrente dipende dai punti tra cui è applicata la tensione e dalle condizioni: la pelle secca è isolante (R=2kW), se bagnata conduce (R=2W)
Il passaggio di corrente può sviluppare calore, soprattutto nei punti in cui la corrente esce ed entra dal corpo, e causare scottature e ustioni.
Se la corrente attraversa la regione cardiaca possono prodursi eccitazioni che interferiscono con l’attività di cuore e polmoni. Tempi di esposizione alla corrente brevi (< 1s) non sono in genere pericolosi.

 

IL CUORE: LA NOSTRA BATTERIA 
Analizzare forma, caratteristiche e anatomia del cuore per conoscerne l’”impianto elettrico” che permette di pompare il sangue a tutto il corpo è un passaggio importante per capire meglio la capacità di conduttività elettrica che coesiste in noi. La contrazione del muscolo cardiaco è un automatismo attivato da un impulso elettrico. Quando l’impulso elettrico è perturbato, il ritmo cardiaco può essere alterato da un rallentamento, una accelerazione o un ritmo irregolare. 

In condizioni normali, la frequenza del battito cardiaco viene regolata da una zona definita “nodo del seno” costituita da un gruppo di cellule in grado di generare autonomamente l’attività elettrica di tutto il muscolo cardiaco; il nodo del seno è in grado, sulla base di stimoli nervosi, di regolare la frequenza del battito in relazione con le necessità metaboliche (rallentamento del battito in condizioni di riposo, sonno; accelerazione in situazioni di esercizio fisico, tensione emotiva, febbre). L’impulso viene successivamente propagato agli atrii e, tramite il nodo atrioventricolare, il fascio di His e le branche (tessuto di conduzione specializzato), ai ventricoli, che rispondono all’attivazione elettrica con la contrazione meccanica, che è poi il meccanismo che genera la circolazione del sangue nell’ intero organismo.

E’ intuibile, quindi, che un adeguato ritmo cardiaco è essenziale per il fisiologico svolgersi della funzione cardiocircolatoria. Qualsiasi situazione in cui l’impulso non viene generato ad una frequenza adeguata, o non viene propagato o si genera in modo irregolare o troppo rapido, viene definita come “aritmia”. L’aritmia può essere breve e impercettibile, ma può anche essere di elevata gravità. Le aritmie sono classificate in base alla zona del cuore in cui sono localizzate e a come si manifestano. 

 

LE ONDE CEREBRALI: RADICI DEL SISTEMA CORPO-MENTE
Recenti studi scientifici dimostrano quanto sia adattabile il cervello umano nel processo delle informazioni. Le onde cerebrali sono specifiche dei diversi stati psico-mentali che viviamo. Attraverso la volontà possiamo controllare il tipo di onde cerebrali già predominanti, e possiamo guarire noi stessi tramite l'armonizzazione delle onde cerebrali. Ci servirebbe un computer di dimensioni incredibili per poter comprendere una quantità di informazioni simile a quella di cui si occupa il nostro cervello.

Le informazioni che provengono dai sensi sono trasmesse al cervello e codificate in forma elettrica (impulsi) o chimica (la presenza di alcune sostanze specifiche e la loro concentrazione). Tutte le parti del cervello sono intercomunicanti, e ciò si realizza attraverso un vastissimo insieme di piccole "stazioni" elettriche, i neuroni. La loro membrana presenta sulla parte esterna una carica elettrochimica, liberata continuamente sotto forma di ciò che viene definito "il potenziale di azione".

Essa viaggia poi lungo i prolungamenti neuronali, chiamati dendriti e assoni, fino ad altri neuroni. Le cellule nervose agiscono all'unisono per generare pensieri e movimenti, e l'informazione si diffonde, tra le diverse parti del cervello e verso gli organi di azione.

L'attività totale dei neuroni genera le onde cerebrali - pulsazioni elettriche con diverse frequenze. Queste possono essere registrate da uno strumento chiamato elettroencefalografo, con l'aiuto di alcuni elettrodi posti sul cuoio capelluto. Un solo elettrodo può leggere l'attività di circa 100.000 neuroni. Nel cervello umano esistono 100 miliardi di simili cellule neuronali, e ognuna può formare da 100 a centinaia di migliaia di connessioni (sinapsi) con altre cellule.

Le sinapsi avvengono durante l’intera vita, come risposta agli stimoli provenienti dall'ambiente esterno: il contatto con i membri della propria famiglia, con altri individui, la scuola, l'educazione, ecc., ma anche come risposta alle proprie intenzioni e motivazioni. Più il bambino (e successivamente l'adulto), si sforza di conoscere e imparare cose nuove, più sarà stimolato un numero sempre maggiore di neuroni, e di conseguenza il numero delle connessioni cresce.

Si è osservato che le onde cerebrali sono di cinque tipi: alfa, beta, gamma, delta e theta. I ricercatori hanno stabilito delle corrispondenze tra i diversi stati dell'essere umano e le caratteristiche dell’attività elettrica del cervello. Nello stato di veglia predominano le onde beta. La loro frequenza è compresa tra i 14 e i 30 hertz (cicli al secondo). Esso caratterizza i periodi di concentrazione mentale, la risoluzione dei problemi, l'analisi centrata sui diversi problemi quotidiani.

Le onde alfa sono le onde elettriche della regione parietale e occipitale del cervello, con una frequenza compresa tra gli 7 e i 13 Hz (secondo alcuni scienziati 14 Hz ). Queste onde caratterizzano lo stato di lucidità, di calma e di rilassamento mentale, o gli stati di sogno ad occhi aperti. Le onde alfa sono un segno di rilassamento mentale indicante l'assenza della stimolazione sensoriale in una persona cosciente.

Le onde cerebrali delta in realtà appaiono durante il sonno profondo o durante gli stati di incoscienza. La loro frequenza è compresa tra lo 0,5 e i 4 Hz. Le onde cerebrali gamma hanno una frequenza maggiore, 30 Hz, e sono implicate nell'attività mentale molto intensa. La loro presenza è stata segnalata durante il processo di risveglio e i periodi di sonno caratterizzati da movimenti oculari rapidi.

Le onde cerebrali theta appaiono negli stati di sonnolenza, di incoscienza, di sogno, quando non riusciamo a concentrarci, o negli stati di calma profonda, rilassamento, tranquillità, come gli stati di passaggio dalla veglia al sonno o viceversa. La loro frequenza è di 4-7 Hz. Un tempo prolungato di attività mentale theta durante lo stato di veglia, indica la presenza di un periodo di creatività psico-mentale fortissima. Attraverso la pratica della meditazione si può diminuire la frequenza di liberazione delle onde cerebrali dal livello caratteristico delle attività quotidiane fino al livello theta, permettendo alla persona di rimanere in questo stato mentale molto rilassata, seppur cosciente.

Il cervello è un organo dinamico e molto plastico.
Per molto tempo, da quando è stata scoperta la cellula nervosa, si è ritenuto che l'essere umano nascesse con un numero limitato di neuroni, il cui "consumo" avveniva durante la vita, e che le connessioni tra neuroni si realizzassero solo nel periodo di apprendimento e di sviluppo del bambino. I molteplici esperimenti che si sono succeduti a partire dagli anni 50-60, hanno promosso l'idea del rinnovamento delle cellule nervose e delle moltiplicazioni delle connessioni tra i neuroni.

Ma queste idee non sono state pienamente accettate dagli scienziati di quei tempi. Negli anni 60, Maurice B. Sterman, laureato alla facoltà di psicologia dell'Università della California ( UCLA), ha iniziato a promuovere un concetto che è stato accettato solo in questi ultimi anni dagli scienziati. Egli considera il cervello un organo dinamico e molto plastico, cioè un organo che si può adattare strutturalmente e funzionalmente alle numerose sollecitazioni. 

Egli ha dimostrato, attraverso molteplici esperimenti scientifici, che i neuroni si trovano laddove la mente incontra il corpo. Sterman ha infine dimostrato che attraverso la semplice conduzione del modo in cui qualcuno pensa si può cambiare la struttura del tessuto cerebrale, semplicemente insegnando ad una persona verso quali direzioni orientarsi si è osservato che il cervello è capace di una trasformazione profonda. Uomini con alcuni problemi ritenuti più seri, come l’epilessia, hanno potuto imparare a guarire da soli, attraverso la guida delle proprie onde cerebrali. Questo fatto, provato scientificamente, sostiene che ogni buona abitudine nel pensiero ci porta solo benefici, poiché permette una riorganizzazione estremamente armoniosa della struttura a livello cerebrale.

 

IL RUOLO DELLA MEDITAZIONE NEL CORSO PRENATALE
La meditazione è una antica disciplina, ma gli scienziati solo da poco hanno sviluppato una tecnologia abbastanza sofisticata per osservare cosa accade nel nostro cervello mentre meditiamo.

Dopo un training di meditazione di 8 settimane, Il cervello dei soggetti del gruppo di Meditazione rispetto al gruppo di controllo che non meditava, ha evidenziato un pronunciato cambiamento nel funzionamento delle onde cerebrali registrato attraverso l’EEG (Elettro Encefalo Gramma), passando da onde alfa, tipiche della fase del pensiero cosciente, a onde teta, presenti nel cervello in fase di rilassamento profondo.
Questo fenomeno ci mostra che si è verificato un rilassamento profondo ed è diminuita l’attività della mente cosciente nel gruppo di Meditanti, rispetto al gruppo di controllo.

Il Cambiamento delle onde cerebrali.
Anche nelle persone che meditavano per la prima volta si è evidenziato un calo delle onde beta, segno che la corteccia non elabora le informazioni così attivamente come fa di solito.
Prima della Meditazione, il cervello evidenzia una forte attività (colori chiari, figura di sinistra)
Dopo i primi 20 minuti di Meditazione il funzionamento del cervello dei soggetti manifesta un marcato calo delle onde beta, mostrando di essere in uno stato di calma e di quiete.

1. Lobo Frontale. 
E’ l’area più evoluta del cervello, sede del ragionamento, pianificazione, consapevolezza di Sé. 
Durante la Meditazione la sua attività sparisce.

2. Lobo Parietale.
Elabora le informazioni sensoriali dell’ambiente esterno, ci dà il senso del tempo e dello spazio.
Durante la Meditazione la sua attività tende a ridursi.

3. Talamo è il controllore dei sensi, la sua attività permette di focalizzare la nostra attenzione convogliando alcuni segnali sensoriali in aree profonde del cervello e bloccandone altri
La Meditazione riduce il flusso delle informazioni in entrata.

4. La Sostanza Reticolare riceve gli stimoli che entrano nel cervello, e mantenendolo in uno stato di allerta pronto ad attivarsi.
La Meditazione rende silenziosi i segnali di allerta.

 

SINTESI PER ACQUAMOTRICISTI PRENATALE
Nelle pagine precedenti ho provato a descrivere in modo semplice e sintetico argomenti che meriterebbero ben più ampio respiro ed approfondimento, ma sviscerarli davvero richiederebbe un impegno ed una conoscenza medica che non mi appartiene e che probabilmente ci porterebbe maggiormente fuori tema. Quindi mi accingo a concludere questo piccolo excursus, che vuole umilmente indicare delle linee guida dalle quali partire per poi andare oltre, è il caso di dire più in “profondità”.

Vorrei terminare indicando rapidamente che, come i miei colleghi Acquamotricisti con background Medico – Ostetrico sanno meglio di me, già dall’ Ottava settimana il feto, che può misurare 4 cm, che ha gli occhi che si sono spostati al centro della faccia, la cui testa costituisce metà corpo, con stomaco grande mentre braccia e gambe sono piccole e i suoi lievi tocchi di labbra o narici causano il piegarsi della testa e del tronco, il feto cattura invece la nostra attenzione con l’ attività delle sue onde cerebrali che già somigliano a quelle di un adulto.

Tutto ciò si traduce per noi operatori, in un ulteriore suggerimento di quanto sia importante il lavoro in vasca per la gestante, che partecipando ai nostri corsi dalla Dodicesima settimana, diventa il veicolo primario attraverso il quale il bimbo recepisce, grazie al lavoro del “mezzo acqua”, tutte le informazioni che noi saremo in grado di trasferire ad ambedue durante la fase di attivazione muscolare ma soprattutto durante la fase di rilassamento, visualizzazione e meditazione.

Ricordo sempre una frase di uno dei miei Maestri che recitava così: “L’ energia segue sempre il pensiero”  sottolineando, quindi che le forme pensiero, esse stesse Energia, possono aiutare la crescita consapevole della gestante e fin dalla prima lezione, anche del nascituro, creando così quell’ambiente ideale di “accoglienza” che oggi, causa i ritmi frenetici, troppo spesso viene a mancare. Da questa precoce mancanza possono poi scaturire imprinting negativi per il “sistema” Mamma – Figlio che si rivelano nei primi anni di vita del bimbo e che segneranno il substrato psicologico.

Alla luce di quanto descritto mi sento maggiormente favorevole allo svolgimento di Corsi per gestanti, che diventano in questo modo la chiave d’ accesso ad una vita di consapevolezza più alta, sia per i genitori che per i neonati.   

 

Di Amedeo Gagliardi

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