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Visualizzazioni, tecniche di rilassamento in acqua

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UNIVERSITA’ DELL’ACQUA

CORSO DI ACQUAMOTRICISTA PRENATALE

Tesi

“VISUALIZZAZIONI, TECNICHE DI RILASSAMENTO IN ACQUA: EFFETTI E BENEFICI SUL FETO”.

Ostetrica Laura Iozzia Maddalieno

 

L’acqua rappresenta la sostanza inorganica più importante e abbondante che esista ed è l’elemento essenziale della vita; possiamo trovare questo fluido già nella sua unità costituente, cioè la cellula, che vive in una soluzione salina d’acqua, definita comunemente liquido extracellulare.

Tutto il sistema dei liquidi circolanti nel corpo umano, come il sangue e la linfa, è formato in gran parte da acqua. L’acqua ha funzioni fondamentali all’interno del corpo: permette il meccanismo dell’osmosi, mantiene costante la temperatura corporea, lubrifica organi e giunture ed ha la capacità di sciogliere e diluire. E’ l’elemento fluido che trasporta e mette in comunicazione le varie parti del corpo umano; questo elemento, in quanto aspetto materno e femminile, esprime passività, accoglienza, recettività.

L’acqua è un elemento adatto ad accogliere la donna in gravidanza: la sostiene, la protegge, la aiuta a sciogliere le tensioni fisiche e psichiche, le permette l’abbandono, culla la futura mamma e le permette una comunicazione più profonda ed empatica con il suo bambino. Entrando in acqua ci si immerge in una dimensione nuova e diversa, quasi in una sorta di grande abbraccio che avvolge e al quale ci si affida. L'acqua assume una forte valenza simbolica nel nostro vissuto, nella nostra esperienza, diviene quasi una sorta di "grande madre", che tuttavia a volte può spaventare per la sua profondità e la sua impenetrabilità.

Le valenze terapeutiche dell'acqua e in particolare del movimento in acqua sono state recentemente sviluppate e messe a frutto con una particolare attenzione alle donne in gravidanza e ai neonati, e allo sviluppo di una sensibilità e di aspetti di percezione del proprio corpo, nuovi e più profondi. Infatti, in acqua può avvenire un recupero consapevole di percezioni diverse da quelle di cui si ha esperienza nell'elemento aria, questa sensibilità diversa aiuta a potenziare le nostre capacità neurofisiologiche.

Da alcuni anni, i corsi di preparazione al parto, sono organizzati nelle piscine, quindi a contatto con l’acqua, proprio per trarre tutti i benefici di questo elemento; l’utilizzo dell’acqua, inteso come immersione, può aiutare la donna a raggiungere uno stato di rilassamento e di conoscenza del proprio corpo tale da vivere un travaglio e un parto più naturale e meno traumatico possibile.

Molti studi evidenziano gli effetti positivi dei corsi di preparazione al parto in acqua, oltre che sul piano psico-fisico materno, anche e soprattutto sul piano fetale. Molti disturbi legati alla gravidanza (affaticamento, stasi venosa, dolori lombo-sacrali) sono notevolmente ridotti, ma il fatto di muoversi in acqua dà alla donna la consapevolezza e la conoscenza profonda di sé; in acqua la mente controlla il corpo e ciò è assolutamente vantaggioso in previsione del parto, evento in cui la donna dovrà tenere collegata mente e corpo proprio per essere in grado di partecipare attivamente alla nascita del proprio bambino. Sul versante fetale, l’attività della donna in acqua non è controindicata, perché il feto non subisce nessun tipo di variazione né emodinamica che cardiaca; infatti, uno studio recente dice che nei feti di gestanti che effettuano esercizi in acqua non si riscontrano alterazioni cardiache fetali.

Proprio per trarre il massimo beneficio dai corsi di acquaticità, che oltre a sfruttare l’effetto terapeutico dell’acqua, permettono alla donna di praticare attività fisica in essa, a questi molto spesso si aggiungono dei momenti di rilassamento e percezione di sé utilizzando la tecnica della visualizzazione.

La visualizzazione è una tecnica efficace, semplice e veramente flessibile che ci mette in contatto con il nostro immaginario interiore, è uno strumento che facilita l’interazione continua tra mente e corpo. La visualizzazione permette di metterci in relazione con noi stessi, di scoprirci e di fare affiorare immagini e sensazioni. L’immagine è un mezzo di comunicazione con l’inconscio ed è quindi l’interprete più efficace per dialogare con la profondità della persona.

La visualizzazione, meglio nota come “visualizzazione guidata”, è un esercizio di meditazione, in cui dopo la conduzione di un breve rilassamento, vengono lasciate emergere delle immagini in relazione ad un determinato stimolo. Si può evocare un’immagine che rappresenti il momento o una difficoltà che si sta attraversando, utilizzando poi il simbolo emerso come traccia per cogliere aspetti che altrimenti rimarrebbero oscuri.

La visualizzazione è usata in diversi campi della medicina come controllo corporeo (ipertensione, problemi respiratori), psicoterapia (depressioni, risoluzioni di problemi) e da alcuni anni nella preparazione al parto in quanto, favorisce un’interazione con il bambino, aiuta a chiarire e rafforzare le proprie reali aspettative sulla gravidanza e sul parto, aumenta la fiducia in sé e nelle proprie capacità, facilita la dilatazione e il processo del travaglio e della fase espulsiva ed aiuta nell’integrazione del parto e nell’organizzazione mentale del dopo parto. In gravidanza la donna tende a favorire la recezione dei messaggi mediati dal linguaggio dell’emisfero destro attraverso immagini che evochino suoni, colori, profumi. Attivare questa parte del cervello stimola il sistema parasimpatico e la produzione di endorfine: ecco perché a un rilassamento condotto con visualizzazione segue una sensazione di benessere.

L’acqua, in questo contesto, trova la sua giusta collocazione e risulta essere di fondamentale aiuto. L’immersione in acqua concede alle future mamme un giusto grado di rilassamento corporeo e muscolare e ciò permetterà loro di potersi concentrare sulla respirazione, sul ritmo inspiratorio ed espiratorio, in modo da immaginare un ciclo continuo, senza interruzioni che inizia da ogni piccola parte del corpo e vi farà ritorno, in modo da rilassarla completamente. Inoltre, tale attivazione consente di porre attenzione al suo interno, di ricercare un canale di comunicazione profonda con il proprio bambino, di avere maggiore fiducia in se stessa e nella propria capacità di partorire, di controbilanciare gli effetti negativi di un linguaggio arido, insensibile, a volte colpevolizzante adottato talvolta dagli operatori sanitari. Si usano nel rilassamento visualizzazioni semplici e familiari, si usano simboli: le onde in movimento rimandano al travaglio, l’albero e le sue radici alla placenta, la grotta che racchiude un tesoro è il ventre materno che racchiude il bambino. A questo punto la visualizzazione può inserirsi in maniera spontanea ed è d’obbligo portare alcuni esempi:

Visualizzazione n° 1:

  • Si fa concentrare la donna sul respiro.
  • L’aria entra dal naso e scende lentamente nei polmoni. Aumenta l’ampiezza del respiro; il respiro è calmo, ampio, continuo. Il respiro diventa sempre più indipendente, automatico.
  • Mentre si inspira, si fa immaginare alla donna che insieme all’ossigeno si inali anche calma, sicurezza ed equilibrio; e durante l’espirazione si immagini di espellere insieme all’anidride carbonica, l’ansia e lo stress.
  • A ciò si può aggiungere l’identificazione con un albero nelle sue diverse fasi di crescita, l’incontro con la propria immagine di quando si era piccoli, un viaggio oltre i limiti del sistema solare.
  • Ciò che la donna immagina durante questa esperienza può farci da tramite per farle superare delle difficoltà che in altri contesti resterebbero sottaciute.

 

Visualizzazione n° 2:

  • Dopo aver raggiunto una fase di rilassamento sia mentale che muscolare attraverso la tecnica del respiro.
  • Si invita la donna ad immaginare di trovarsi su una bella e tranquilla spiaggia, di ascoltare il rumore del mare, di annusare il profumo di salsedine, di godere del calore del sole sulla pelle, di sentire il rumore delle onde che si infrangono sul bagnasciuga.

 

Visualizzazione n° 3

Dopo aver raggiunto una fase di rilassamento:

  • Si invita la donna, che è immersa in acqua, ad immaginare di trovarsi nel grembo materno, prima della propria nascita. L’acqua tiepida che contiene e massaggia il corpo sarà come l’utero materno che contiene e protegge.
  • La inviteremo ad ascoltare il battito cardiaco che pulsa in modo lento e regolare.
  • La inviteremo a evocare sentimenti di serenità e protezione.

 

A ogni esempio di visualizzazione si può aggiungere della musica di sottofondo di tipo rilassante e piacevole e alla fine di ogni esercizio si cerca di far riprendere lentamente e gradualmente il contatto con il respiro, si fanno risentire le varie parti del corpo in maniera lenta e graduale, facendo accompagnare al risveglio delle varie parti un piccolo movimento dello stesso e alla fine si fanno riaprire gli occhi, e si ascoltano i vissuti di questa esperienza.

Ovviamente, come dimostrano diversi studi condotti su donne che partecipano ai corsi di preparazione al parto in acqua, non vi sono effetti negativi per il benessere fetale, anzi il feto in queste occasioni di rilassamento materno riceve più ossigeno in quanto, il comparto utero placentare è maggiormente irrorato e il feto non ha alcun rischio ipossico, ma possiamo dire che quando si svolge attività in acqua i rischi per il feto sono completamente annullati.

Per quanto riguarda i benefici che il feto trae da questa esperienza materna, sono essenzialmente di natura psichica in quanto, tra madre e bambino si crea un canale di comunicazione unico che sarà poi sfruttato al momento del parto e della nascita stessa; la madre riuscirà a comprendere i bisogni e le necessità del bambino, proprio perché durante la gravidanza e soprattutto durante gli esercizi di visualizzazione ha imparato ad ascoltarlo.

Compito dell’ostetrica è proteggere il processo della nascita, potenziare le risorse individuali della donna, facilitare la relazione tra madre e neonato e contribuire a rendere la nascita, un’esperienza soddisfacente, di maturazione e di crescita. Proporre, quindi, la partecipazione ai corsi di acquaticità durante la gravidanza è fondamentale per offrire alla donna oltre che un benessere fisico, anche e soprattutto una consapevolezza delle proprie capacità intrinseche di madre, dandole così la possibilità di vivere in maniera attiva la propria gravidanza, parto e puerperio.

BIBLIOGRAFIA

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