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Maternità e flessibilità

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Maternità e flessibilità

L'ACQUA MAESTRA DI FLESSIBILITA' E APERTURA

 

Tesina di fine corso (27/05/07) per la qualifica di ACQUAMOTRICISTA PRENATALE

MODIFICAZIONI FISICHE DELLA DONNA IN GRAVIDANZA

Dal momento del concepimento in poi, con il progredire della gravidanza, ogni organo ed apparato della donna viene coinvolto, in misura e tempi diversi. La qualità e il grado di adattamento variano da individuo a individuo, essendo entrambi influenzati da fattori genetici materni e fetali e da differenze ambientali. Anche se fisiologiche, le modificazioni nella madre possono essere interpretate come patologiche dalla madre stessa. Gli effetti della gravidanza si manifestano su ogni apparato e in vari modi.

  • Innanzitutto l'acqua comincia ad aumentare dalle prime fasi della gravidanza. L'incremento  totale medio è di circa 8,5 litri, di cui 2,5-3 litri dovuti al feto, al liquido amniotico, alla placenta e ai tessuti materni; per i restanti al liquido dell'edema  e all'idratazione del connettivo.
  • Durante la gravidanza è necessaria una maggiore quantità di energia per sostenere la crescita del bambino: tra la decima e la trentaseiesima settimana si osserva un aumento graduale di 50-100 kcal/giorno e nelle ultime 4 settimane un incremento di 200-300 kcal/giorno. Il peso acquistato in gravidanza varia tra 10 e 12 kg e questo comprende l'incremento di acqua corporea materna, grassi ed altri tessuti, ma alla fine, il 40% è dovuto al feto, al liquido amniotico, alla placenta e all'utero. Il deposito di grasso è responsabile  dell'aumento di peso corporeo di circa 3,5 kg: esso si accumula nella parte alta della schiena, sui fianchi, sulle cosce.
  • Apparato cardiovascolare: la gittata cardiaca aumenta durante la gravidanza. Si determina un aumento del 10% della gittata sistolica e del 10-15% della frequenza cardiaca, con dilatazione del ventricolo sinistro. C'è quindi una dilatazione generalizzata del cuore, che cambia anche posizione: con l'innalzamento del diaframma esso viene spostato in alto e lateralmente. La predisposizione nelle donne gravide a sviluppare vene varicose agli arti inferiori, vulva, retto e pelvi è una conseguenza dell'aumento della distensibilità e della pressione venosa.
  • Apparato respiratorio: mentre gli scambi gassosi respiratori della madre si verificano nei polmoni, nel feto è la placenta a svolgere questa funzione. Perché avvenga uno scambio efficace di CO2 dal feto alla madre, è necessario che la PCO2  fetale sia superiore a quella materna.  Ciò si ottiene grazie al resettaggio dei centri respiratori materni. Le modificazioni polmonari aumentano il volume corrente di 200 ml. Alla fine dell'espirazione rimane meno aria nei polmoni, quindi, minore è il volume residuo che si mescola con l'aria della inspirazione successiva, mantenendo così un gradiente di CO2 favorevole al feto. La donna in gravidanza tollera il lavoro fisico meno di una donna non gravida
  • Reni e vie urinarie: la funzionalità renale in gravidanza si modifica precocemente. Il flusso plasmatico renale aumenta già all'inizio del primo trimestre, raggiungendo valori superiori del 30-50% rispetto a quelli normali. La ritenzione di sodio è il fattore determinante l'incremento della ritenzione idrica in gravidanza.
  • Apparato gastro-intestinale: spesso in gravidanza si modifica il gusto. La donna può avvertire un sapore metallico, e può perdere il gusto per gli alimenti solitamente preferiti. La secrezione salivare a volte può essere più abbondante, invece la secrezione gastrica diminuisce. L'intero tratto intestinale presenta ridotta motilità: questo può spiegare l'aumentato riassorbimento di acqua, sali e altre sostanze. Ciò può portare una tendenza alla costipazione.
  • Cute: l'alterazione più evidente è la pigmentazione di alcune aree, dovuta all'aumentata secrezione di un ormone melanocita-stimolante ipofisario.
  • Apparato locomotore: cambiamenti statici e dinamici per il peso addominale. Dopo 12 settimane l'utero è a contatto con la parete addominale:

- cambia il baricentro

- aumenta la lordosi lombare

- la pelvi ruota sul femore con esagerata abduzione delle spalle

- lassità legamentosa con aumento della mobilità articolare soprattutto pelvica.


L'ATTIVITA' FISICA IN GRAVIDANZA

  • Previene il diabete gravidico per l'utilizzo del glucosio da parte della muscolatura che aumenta la sensibilità all'insulina.
  • Rialza il livello circolante della B-endorfina: questa si mantiene elevata durante il travaglio, riducendo la percezione del dolore della madre.
  • Previene la depressione e l'ansia.
  • Migliora il recupero dopo il parto
  • Attenua l'ipertensione gestionale; l'esercizio fisico fatto per almeno 10 settimane abbassa la pressione diastolica nelle donne con disordini ipertensivi.
  • Allevia la nausea, i crampi, le extrasistoli, l'insonnia.
  • L'esercizio moderato nelle prime fasi della gravidanza migliora il grado di crescita fetale sia per l'aumento di peso della massa corporea, che per la massa grassa e la lunghezza; inoltre migliora gli indici morfometrici della funzionalità placentare.
  • Le donne che svolgono attività fisica riducono i sintomi somatici di ansia, insonnia e hanno un più alto livello di benessere psicologico.
  • Il regolare esercizio fisico durante i primi 2 trimestri di gravidanza può essere associato ad una riduzione del rischio durante il parto della nullipara.

BENEFICI DELL'ATTIVITA' FISICA IN ACQUA IN GRAVIDANZA

  • Controllo della respirazione: incremento della capacità inspiratoria e frequenza del respiro.
  • Rapida espansione del volume plasmatico (circa 300-400 ml. dopo 20-40 min.), infatti la pressione idrostatica dell'acqua esercita una forza proporzionale alla profondità, uniforme sul corpo, che preme i liquidi extravascolari nello spazio vascolare.
  • Aumento della diuresi e della natriuresi.
  • Stabilità della temperatura del corpo.
  • Migliore tolleranza allo sforzo.
  • Incremento del ritorno venoso del 60% durante l'immersione.
  • Aumento dell'output cardiaco del 50%; diminuzione della pressione sistolica; la vasocostrizione periferica aumenta il precarico cardiaco.
  • Aumento del rilassamento emozionale con esercizi subacquei.
  • Riduzione del peso addominale, sul rachide e sulle articolazioni degli arti inferiori; riduzione della lombalgia.
  • Diminuzione del grasso corporeo e del colesterolo; miglioramento delle attività quotidiane che richiedono agilità, equilibrio, flessibilità e forza come camminare, sollevare, trasportare, stare in piedi.

TECNICA E FLESSIBILITA'

Tutto ciò che si è finora detto fa parte di un bagaglio di conoscenze che l'operatore dovrebbe comunque avere per tenere un corso di aquamotricità prenatale. La maggior parte delle future mamme si appresta a frequentare un corso soprattutto per esigenze fisiche e l'istruttore competente, per essere credibile, deve saper proporre esercizi adatti e dare risposte adeguate alle innumerevoli domande "tecniche" che gli verranno sottoposte. E' proprio sulla questione della tecnica che vorrei soffermarmi. La società attuale ci induce a pensare che quasi ogni nostra azione debba essere imparata attraverso l'acquisizione di una tecnica. E' molto facile e "veloce" farsi insegnare "come" si fa una determinata azione e poi ripeterla meccanicamente...ma nel caso della gravidanza e del parto, questo tipo di pensiero, caratteristico del nostro sbrigativo e a volte appiattente modo di vivere, non va bene!

Abbiamo visto come, fin dal momento del concepimento, la donna vada incontro a cambiamenti fisici. Ma proprio allora scattano innumerevoli mutamenti anche a livello psicologico: la gravidanza è forse uno dei momenti di maggior cambiamento nella donna! E' proprio in questo periodo che la futura mamma impara a distaccarsi dall'aspetto temporale e razionale, che comunque le è stato imposto, per riprendere quello che è il lato più irrazionale e istintivo. E' ora che la donna deve imparare la flessibilità. La gravidanza stessa è pura espressione della flessibilità. Così come lo sarà poi la vita di mamma, in cui ogni momento "programmato" verrà inesorabilmente cambiato e rivoltato dalle esigenze del nuovo bebè!! E anche per questo la "tecnica" non varrà a molto. Se la futura mamma riuscirà ad avere fiducia in se stessa, tutto per lei sarà più semplice e naturale. Riprendo, a questo proposito, quello che ha scritto Federica Simoni.(1)"L'acqua è un liquido flessibile, si muove secondo le impressioni che riceve.(...) L'acqua vince sempre, cedendo, cambiando forma, adattandosi alle  circostanze, aggirando gi ostacoli che incontra, ma inesorabilmente dalla sorgente in cui nasce piano piano giunge al mare". Mi piace il concetto che, cedendo, si vince. (E' proprio quello che può portare serenamente al parto) Essendo flessibili e aperti si giunge allo scopo. E' dall'energia dell'acqua che la mamma scopre e impara questa flessibilità vincente. L'acqua la avvolge, così come lei stessa avvolge il bambino, senza forzature, la accoglie, senza tempo, senza stress, senza regole. Il rapporto con l'acqua la aiuterà a rallentare, ad accettare i propri cambiamenti, ad essere appunto flessibile e aperta a diverse situazioni così come lo è l'acqua stessa. Anche l'operatore deve imparare questa flessibilità dall'acqua. Così come in qualsiasi corso l'istruttore di nuoto deve adattarsi a chi si trova di fronte, ancor di più colui che si trova davanti a donne in gravidanza. Solo così, attraverso forte empatia, l'acquamotricista riuscirà a trasmettere la vera forza, la vera energia e  importanza dell'acqua. E adattandosi egli stesso, riuscirà a evitare di proporre degli esercizi come pura tecnica, ma darà quello che è più importante: la fiducia in se stessi. L'esistenza di troppe regole e tecniche porta inevitabilmente ad avere paura: attualmente la donna non ha più solo la paura del parto, ma anche la paura di non saper respirare bene o di non saper spingere bene. Importante è sapere che quello che si fa è sempre giusto. E come è possibile questo?  L'acqua dà la possibilità di conoscersi meglio e questo porta a fidarsi  di se stessi, del proprio corpo, degli altri, del bimbo, della natura (e per chi ci crede di Dio!). La mamma possiede le capacità per affrontare e vivere consapevolmente l'esperienza della nascita. Lo stare in acqua, riportando la donna ad una regressione psicologica, ad un lasciarsi andare alla parte più irrazionale, la porterà a poco a poco, a riaffidarsi al proprio istinto, a farsi guidare da esso. E nel farsi guidare dall'istinto e dal proprio corpo, la donna, che comunque giunge al parto preparata, e non ignara di quello che succederà, potrà imparare dal bambino stesso che sta nascendo.

Dice S. Kitzinger (2) "che per molte donne la sintonia che riescono a creare tra le contrazioni  e la respirazione rappresenta un vero piacere. Anche quando le contrazioni sono molto violente, sincronizzando la respirazione con il ritmo delle contrazioni, il travaglio può diventare un'esperienza piacevole. Se una donna tenta di resistere alle contrazioni uterine o semplicemente le sopporta, soffrirà molto; al contrario deve andare con queste (...).Perciò non appena arriva una contrazione dovrebbe accoglierla con la respirazione". Di nuovo è evidente l'analogia tra l'esperienza di gravidanza e parto, con l'elemento acqua. Le contrazioni durante il travaglio, se assecondate dal corpo e dalla respirazione, assomigliano a delle onde.

"Le onde si sollevano, ognuna con la sua altezza e in un atteggiamento apparente di competizione senza sosta; così conosciamo la grande pace del mare al quale esse sono tutte legate e al quale tutte devono fare ritorno con un ritmo stupendo. Infatti queste ondulazioni e vibrazioni, queste alzate e ricadute, non sono dovute a contorsioni irregolari di corpi diversi, sono una danza ritmica. Il ritmo non può mai nascere da una lotta casuale. Il suo principio fondamentale deve essere l'unità, non l'opposizione" (3)

E cosa c'è di meno in opposizione di una mamma con il suo bambino che sta per venire alla luce?

Secondo me è con questi concetti fondamentale di unità, ritmo, (onde), flessibilità, apertura ai cambiamenti e alle novità che deve lavorare l'acquamotricista prenatale.

Solo così non risulterà solo il "tecnico" che insegna a "fare" ma sarà colui che aiuterà la futura mamma a "esserci"  con mente e corpo...attraverso l'aiuto di una grande maestra: l'acqua!!

 

NOTE:

1) F. Simoni,Viaggio nella simbologia dell'acqua-tesina di fine corso del 25 marzo 2007

2) S. Kitzinger, La gioia della nascita, ed. Sonzogno

3) R. Tagore, La realizzazione della vita

 

BIBLIOGRAFIA:

-Dispense del seminario sul "Benessere Psicofisico in gravidanza" del 12 dicembre 2004 tenuto dal Comitato Regionale Ligure F.I.N.

-Manuale per Istruttori di secondo livello F.I.N.

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