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Analisi del percorso della futura madre attraverso l'acqua

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DA DONNA A MADRE: CRESCITA O REGRESSIONE?

Analisi del percorso della futura madre attraverso l'acqua

Tesina di fine corso per la qualifica di ACQUAMOTRICISTA PRENATALE

Emilie Marion Canuto

 

 

Ciò che mi preme analizzare in questo breve saggio è il ruolo dell'acqua nel legare due creature, la madre e il bambino: queste sono già unite dal legame più forte esistente in natura, ma possono rafforzare e sublimare questo rapporto elettivo grazie ad un particolare elemento, l'acqua appunto.

Analizzerò questo tema sotto due punti di vista, uno più psicologico e introspettivo, e un altro più fisico.

L'acqua è fondamentale per la creazione e per il mantenimento della vita, ed è ingrediente imprescindibile di ogni essere vivente: l'embrione è costituito per il 97% da acqua, il lattante per l'80% e l'uomo per il 60%.
Ciò che possiamo notare è che, crescendo, l'uomo perde parte della sua percentuale di acqua, quindi in un certo senso l'acqua è elemento ancor più significativo nell'infanzia che nell'età adulta.
Probabilmente per questo motivo il neonato e il bambino hanno maggior dimestichezza con l'acqua rispetto a un soggetto adulto..essi sono quasi totalmente acqua, l'acqua è la loro seconda madre..a tutti gli istruttori di nuoto è chiara la dicotomia tra il bimbo che entra in piscina per la prima volta e che dopo poco inizia a saltellare qua e là e l'adulto che da anni cerca di imparare a nuotare, ma è rigido, contratto, timoroso..quasi respinge l'acqua (e spingendomi un pò oltre...quasi respinge l'infanzia, la spensieratezza, il coraggio).

Secondo alcuni studiosi i lattanti si adatterebbero meglio all'acqua per il permanere, oltre la nascita, di schemi d'azione sottocorticali sopravvissuti al periodo acquatico della razza umana: questi sarebbero veri e propri automatismi primitivi che, se non stimolati, con la maturazione delle aree corticali del cervello si perdono irrimediabilmente.

Tra la neomamma e il neonato si intersecano questi due mondi, queste due diverse attitudini nei confronti dell'acqua, queste due diverse percentuali di acqua: la donna gravida aumenta la sua percentuale in acqua (infatti aumenta la massa sanguigna della donna, soprattutto la parte non corpuscolata, da cui la situazione di anemia) e da qui inizia il suo viaggio di ritorno all'infanzia.

Durante la gravidanza, la futura madre inizia infatti una trasformazione che la renderà senza dubbio più matura e la coprirà di nuove responsabilità, ma al tempo stesso la porterà indietro nel tempo fino al suo vissuto più remoto, ai suoi ricordi...permettendole così di mettersi sullo stesso piano del bambino...e quindi di comunicare con lui.

Infatti perchè si possa instaurare una comunicazione tra due soggetti di età sostanzialmente diversa o  di preparazione differente è necessario che uno dei due si "abbassi" al livello dell'altro, affinchè il più piccolo, o più inesperto, possa essere stimolato ad imparare e possa sentirsi apprezzato [...non è un mistero che per insegnare a un bambino a nuotare la prima cosa da fare sia catturare la sua attenzione...e a ciò si arriva comunicando con lui alla pari, facendolo ridere e divertire, facendogli vedere che si conosce il suo piccolo mondo: la scuola, i giochi, i cartoni animati...]

Ed allora la madre per poter entrare in contatto col suo bambino deve per forza regredire, soprattutto nelle prime fasi di vita di questo, quando egli non ha ancora la completa recettività e capacità di imparare le cose di questo mondo e si trova precipitato dal suo paradiso di attesa, ossia il grembo materno, in un "inferno"frenetico, perennemente alla rincorsa del tempo.

Perciò la madre e il figlio vivranno per un pò nella loro bolla d'aria, proseguimento dell'avventura dei 9 mesi di attesa, e qui inizieranno a conoscersi e ad amarsi in un modo assai particolare e probabilmente unico...la madre avrà costantemente nei suoi pensieri il bimbo, per occuparsi di lui sacrificherà le sue attività, i suoi piccoli piaceri, le sue abitudini (a volte anche in modo eccessivo a mio parere, ma non essendo ancora mamma non so come sarò in futuro!!!) e al tempo stesso il bimbo per anni cercherà costantemente la figura materna in quanto suo maggiore punto di riferimento.
Ecco allora spiegato lo strano modo di parlare di una madre al suo bimbo, così infantile, e a volte ridicolo per chi osserva dall'esterno, ecco perchè ogni cosa passa in secondo piano per una madre rispetto al proprio bimbo, perchè lei si è trasferita nel mondo del bambino, e il mondo adulto non le appartiene più come un tempo.

A volte il trasferimento nella "bolla d'aria" porta la madre ad una eccessiva alienazione dal mondo esterno, ella rischia talora di farsi annientare dal bambino, di diventare così in simbiosi con la propria creatura da non sentirsi più viva in quanto donna ma solo in quanto madre...ma ciò è comprensibile, la vita cambia così tanto e così precipitosamente quando arriva un bimbo, la donna si sente coperta di responsabilità, e, senza avere la sicurezza di fare la cosa giusta, deve continuamente scegliere per sè e per il suo bambino!

Insomma, la neomamma deve restare adulta per poter guidare il proprio bimbo e proteggerlo e al tempo stesso tornare bimba per poter meglio comunicare con lui.
Questa trasformazione non è semplice, e se la madre non è pronta per questa crescita-regressione rischia di restare colpita, ferita: e se i problemi di umore che si sviluppano in alcune donne dopo la gravidanza venisse in parte da questa fatica a cambiare codice, da questa inadeguatezza risentita nel passare da un mondo fatto di schemi, convenzioni, obblighi, quale quello dell'adulto, a un mondo di lentezza, spontaneità, stupore, libertà, quale quello del bambino?
Se venendo privata del pancione la donna si sentisse di colpo molto più grande e coperta di obblighi e al tempo stesso molto e più piccola e più fragile perchè privata della "coperta di linus" che l'ha accompagnata e in un certo senso protetta per 9 mesi, il pancione appunto?
Se trovandosi improvvisamente di fronte a una creatura che è parte di sè e al tempo stesso altro da sè la donna provasse una enorme difficoltà a spogliarsi dei propri costumi di fronte al proprio figlio, a mostrargli come si è davvero e non come gli altri credono che lei sia..?

Allora, se ciò fosse plausibile, aiutare le future madri ad assumere questa condizione di educatrici e al tempo stesso educate, di adulte e bambine contemporaneamente, prima che il bimbo nasca, durante la lunga attesa, potrebbe essere una soluzione, una piacevole via di uscita: una donna consapevole di sè, del proprio corpo, del proprio io sarà molto probabilmente una madre più sicura delle proprie possibilità e capacità rispetto a una donna che non ha mai preso il tempo per ascoltare il proprio corpo parlare e sentire i propri pensieri fluire liberamente.

Ed ecco una delle utilità dei vari corsi di rilassamento in gravidanza, che essi vengano praticati in una calda piscina o in una accogliente palestra...permettono alle future madri di "ascoltarsi" e di muoversi in sincronia col proprio bimbo ad una velocità rallentata rispetto a quella del modo quotidiano, in un ambiente ovattato e privo di angoli e tensioni... e quindi iniziano a creare quella liaison madre bimbo che diventerà poi ancora maggiore dopo la nascita.

Per una o più volte alla settimana la donna abbandona il mondo esterno e si proietta in un ambiente che la riporta a quando lei stessa era un feto e si muoveva nel grembo della madre: lentamente, al calduccio e al sicuro...e tutte le esperienze che l'acquamotricista le propone non le insegnano nulla di nuovo ma semplicemente la trasportano avanti e indietro nel tempo.

Passo quindi ora ad analizzare alcuni esercizi, eseguiti durante la giornata di formazione, secondo questa mia chiave di lettura:

  • slanci con la tavoletta: la tavoletta diventa il cordone ombelicale della donna, gli slanci i movimenti fetali. Il tutto condito da lentezza e totale rilassamento
  • esercizi di radicamento: passaggio da galleggiamento ad appoggio piedi per terra...come quando il feto da "sospeso" totalmente nel liquido amniotico inizia a scalciare, a prendere contatto con le pareti del grembo materno
  • respirazione: in acqua trattengo l'aria, poi tiro fuori la testa ed espiro. La donna impara a controllare il proprio respiro, quando ha la testa sott'acqua dimentica i cicli inspirazione-espirazione dettati dal polmone, proprio come il feto nella vita intrauterina "dimentica" i polmoni
  • scivoli con tutti gli arti fermi: posizione di attesa, come è proprio l'intera gravidanza, posizione di pazienza e di nuovo di galleggiamento, come nell'amnios per il feto
  • in piedi sul tubo la donna piega e distende la gambe, come fa il feto nel grembo materno
  • salti tipo delfino, fatti con estrema libertà: slanci prima frontali, ma poi sempre più liberi da regole, quindi laterali, storti, profondi...la donna si abbandona all'acqua, come il feto si abbandona ai movimenti che la madre compie durante la giornata
  • tutti i momenti di coralità e tutti gli esercizi a coppie riportano la donna all'età scolare, quella dei giochi di gruppo, come nascondino, il salto della corda, e all'età della condivisione totale dei propri pensieri e delle scoperte riguardo al proprio corpo insieme alle proprie compagne, senza i pudori tipici dell'età adulta
  • momenti di sfogo, come urlare sott'acqua,momenti che si hanno in abbondanza durante l'infanzia con pianti e grida e che si fanno sempre più rari nella fase adulta della vita, con un conseguente accumulo di tensioni
  • momenti di meditazione e rilassamento, in completa sospensione da terra, dimenticando di essere "grandi e piene di preoccupazioni"
  • esercizi a coppie in cui una gravida chiude gli occhi e si lascia completamente guidare dall'altra, fidandosi ciecamente della compagna e dimenticando la paura...è in fondo ciò che accadrà durante tutto il periodo di crescita del bimbo, quando i genitori dovranno insegnare molte cose nuove al bambino e lui, non avendole mai sperimentate, dovrà fidarsi di loro.

 

Inoltre una donna che si abitua a una costante frequentazione della piscina durante la gravidanza troverà poi spontaneo portare il proprio bimbo in acqua una volta nato, e ciò riporterà nuovamente i due, per qualche ora, al periodo prenatale, rafforzerà l'intensità di legame madre-figlio permettendo lo sviluppo della fiducia e il miglioramento del controllo emotivo, favorendo la sicurezza, la fiducia di sè e l'autostima, trasmettendo la gioia, il divertimento, l'amore per l'ambiente acquatico, emozioni che si possono trasmettere solo se si provano,  e avrà un effetto benefico sulla crescita del bambino.
Infatti si entra in comunicazione col bimbo soprattutto attraverso il linguaggio non verbale: assumono grande importanza il tono ed il timbro della voce e il ritmo delle parole, ma anche le afferenze tattili, cinestesiche e labirintiche, stimolazioni dirette ed immediate che non necessitano di complesse elaborazioni cognitive. E l'attività in acqua è ricca di sensazioni esterocettive e propriocettive e quindi è strumento eccellente per sollecitare i sistemi percettivi e motori e favorirne lo sviluppo.

Ma l'attività in acqua durante la gravidanza ha anche effetti che coinvolgono primariamente la sfera fisica. Fisiologicamente in gravidanza  si hanno degli adattamenti cardiocircolatori: il consumo di ossigeno a riposo aumenta del 15%, come aumentano frequenza cardiaca a riposo(>20bm), e la gettata cardiaca a riposo, aumenta la ritenzione idrica, aumenta la massa sanguigna soprattutto la parte non corpuscolata con conseguente anemia, aumenta la pressione venosa  degli arti inferiori, aumenta la pressione arteriosa ...insomma la donna rischia di sentirsi molto affaticata dal punto di vista fisico per sforzi che prima della gravidanza nemmeno sentiva.

La soluzione in questi casi è l'allenamento aerobico, per migliorare le capacità cardiorespiratorie, ma la donna in gravidanza non può svolgere attività traumatiche che rischierebbero di causare danni e sovraccaricare la colonna vertebrale, mentre l'attività in acqua riduce il peso a 1/10 di quello posseduto sulla terra e attutisce i traumi (nella pratica di tutti i giorni è abbastanza raro trovare qualche utente che si faccia male in piscina..diversamente da attività come la corsa e il ciclismo ad esempio!), permettendo un esercizio armonico di tutti i distretti corporei e alleviando le tensioni muscolari. Inoltre il movimento in acqua permette un maggior ritorno venoso al cuore, contrastando quindi la stasi venosa degli arti inferiori tipica della gravidanza, conferendo alla donna una maggior sensazione di leggerezza. Infine, come ogni tipo di attività fisica, il nuoto permette il controllo del peso che è assai importante in gravidanza.

Tutti questi effetti fisici, ovvero la diminuzione dei dolori da postura scorretta e da tensione muscolare, l'allenamento aerobico in condizioni di estrema sicurezza, il controllo del peso, la riduzione della stasi e quindi una minor sensazione di gonfiore si ripercuotono di sicuro a livello psichico: la donna si sentirà più in forma, sentirà il piacere derivante dal rilascio delle endorfine che sempre consegue alla attività fisica, avrà meno male, quindi sarà più felice e più serena e si snetirà sempre più pronta ad assumere il suo ruolo di madre..a tempo pieno!

 


 

I bambini imparano ciò che vivono

I bambini imparano ciò che vivono.

Se un bambino vive nella critica impara a condannare.

Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.

Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.

Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.

Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.

Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.

Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.

Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.

Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.

Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.

Doret's Law Nolte

 


BIBLIOGRAFIA:

Manuale per istruttori di primo livello FIN

Manuale per istruttori di secondo livello FIN

Acqua, movimento, sviluppo-G.Visentin,A Colzi

 

 

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