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"Lepri" e "Tartarughe" a confronto: l'energia maschile e femminile dei bambini in piscina

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Tesina per il conseguimento del titolo di

Acquamotricista® Neonatale

"Lepri" e "Tartarughe" a confronto: l'energia maschile e femminile dei bambini nella vasca di Acquaticità Neonatale.

Corsista

Alessandro Rosati

Gesù disse loro:

Se fate diventare il due uno e quello che

è interno come quello che è esterno e l'esterno

come l'interno e ciò che è sopra come

quello che è sotto e se fate del maschile e

del femminile una cosa sola, così che il

maschile non sia maschile e il femminile non

sia femminile, se mettete più occhi al posto

di un occhio e una mano al posto di un'altra

mano e un piede al posto di un altro piede,

una immagine al posto di un'altra immagine,

allora entrerete nel Regno.

Vangelo di Tommaso, 22.


INDICE

  • Premessa
  • L'energia
  • "Lepri" e "Tartarughe"
  • Conclusioni
  • Bibliografia

PREMESSA

Questo breve lavoro si basa sui frutti della mia formazione personale condotta ormai da sedici anni negli ambiti della psicoterapia corporea e della psicomotricità, su alcune personali ricerche e studi nel campo dell'energia, sull'esperienza di formatore maturata con i bambini e con gli adulti nei laboratori e sull'irrinunciabile anelito spirituale della mia anima. L'essenza di tutto questo è stata integrata e trasfusa in un attività di formazione psico-corporea che ho chiamato Movimenti del Cuore. Le pagine che seguono sono il tentativo di apportare alcuni contenuti di questa mia attività al campo dell'acquaticità per bambini.

La tesina parte da un'affermazione e riflessione fatta da Domenico Oliva durante il corso di formazione sull'Acquaticità Neonatale tenuto a Roma nel maggio 2007. L'affermazione riguarda la descrizione del diverso tipo di comportamento che i bambini tengono nella vasca dell'acquaticità. Sostanzialmente, afferma Domenico Oliva, esistono due tipologie fondamentali riguardo al comportamento dei bambini nell'acqua. Alcuni sono molto veloci nell'apprendere, ma poi si fermano abbastanza rapidamente; altri sono molto più lenti, ma alla lunga dimostrano una maggiore stabilità di apprendimento e di risultati. Lo stesso Domenico Oliva definisce i primi come "Lepri" ed i secondi come "Tartarughe".

Partendo quindi da questa differenziazione comportamentale osservata in acqua, questa tesina desidera descrivere queste due tipologie di bambini da un punto di vista energetico e desidera fornire delle proposte per una possibilità di intervento.

L'ENERGIA
Energia maschile e femminile:generalità.

Presentare una vasta panoramica degli studi condotti sull'energia non è lo scopo di questo lavoro. Per avere un'idea sulle teorie antiche e moderne al riguardo e sulle applicazioni dell'energia in campo medico-terapeutico, psico-terapeutico e spirituale, è possibile consultare, per esempio, il lavoro del mio amico ed insegnante John Pierrakos (1994) e gli interessantissimi lavori di Barbara Brennan (1990) e (1993).

La terminologia "energia maschile" ed "energia femminile" sembra essere sempre più presente anche nel linguaggio comune. L'energia maschile e quella femminile sono le due opposte polarità attraverso le quali un'energia indifferenziata che permea l'intero Universo, si manifesta nella nostra dimensione fisica tridimensionale. Come è ben noto, gli antichi maestri Taoisti rappresentavano graficamente questo concetto con un cerchio in cui una parte nera ed una parte bianca sembrano girare in un moto perpetuo senza soluzione di continuità. La parte nera rappresenta l'energia femminile YIN, mentre quella bianca rappresenta quella maschile YANG. L'una è ricettiva e si propaga con un movimento centripeto, l'altra è espansiva e si propaga con un movimento centrifugo. Anche la scelta del colore che è stata adottata dagli antichi maestri Taoisti per disegnare questi due movimenti non è casuale. Il nero è l'assenza di colore, ed è quindi il massimo dell'assorbimento delle vibrazioni della luce ed il minimo della riflessione ed in questo movimento orientato all'interno vi si ritrova concettualmente l'essenza dell'energia YIN femminile. Viceversa, il bianco è la riflessione di tutti i colori, quindi rappresenta il massimo della emissione delle frequenze luminose ed il minimo del loro assorbimento, risulta allora più che evidente l'analogia con il movimento centrifugo ed emittente YANG.

Anche la fisica quantistica ha scoperto che le particelle subatomiche (quark, neutrini, ecc.) sono costituite in ultima analisi da piccoli "buchi" bianchi o neri, rispettivamente con una carica positiva o negativa. Passando dal microcosmo al macrocosmo, possiamo vedere che per analogia, anche nello spazio ci sono buchi bianchi, le Quasar, ed i buchi neri (Martin Brofman 2004: 31).

Queste due polarità energetiche si alternano in modo ciclico dando origine al mondo fenomenico che è percepito attraverso i sensi fisici: l'alternarsi della luce e del buio con la rotazione terrestre, l'alternarsi del caldo e del freddo con la rotazione delle stagioni dovuta al moto di rivoluzione terrestre, ecc... Quando un tipo di energia raggiunge il culmine, comincia gradualmente a decrescere per lasciare spazio al manifestarsi dell'energia contraria. Questa idea del perenne circolare dell'energia attraverso polarità opposte, può essere descritta anche attraverso esempi e modelli più  vicini alla nostra sensibilità occidentale e razionale. Per descrivere in modo scientifico e matematico l'andamento di una vibrazione energetica, per esempio di un'onda sonora o luminosa, si può ricorre, per esempio, alla funzione:

y=sen(x)

Come è noto questa funzione matematica, detta anche funzione sinusoidale, rappresentata graficamente in un piano si presenta appunto come un'onda che cresce fino ad arrivare ad un massimo e poi decresce per toccare un minimo, per poi crescere nuovamente e così via all'infinito.

Ancora moltissimi altri esempi possono essere tratti dal campo dell'elettricità e del magnetismo all'interno della fisica. Per esempio, in presenza di due cariche di segno opposto si crea una differenza di potenziale elettrico e quindi si manifesta una corrente energetica, in questo caso un flusso di elettroni, che passa dal punto con maggior concentrazione di elettroni (polo negativo) a quello con minor concentrazione di elettroni (polo positivo).

 

Tradizionalmente queste due manifestazioni dell'energia sono state rintracciate in moltissimi fenomeni e manifestazioni della vita sul nostro pianeta. Ad esempio, in  tutte le culture si ritrova il Sole come espressione dell'energia maschile e la Luna come espressione di quella femminile. Gli attributi di attività, espansività, esteriorizzazione della forza, di calore, di luminosità, di movimento sono stati considerati di qualità maschile. La ricettività, l'introspezione, la riflessività, la tranquillità, la penombra, la sfumatura delicata appartengono al mondo dell'energia femminile. La razionalità è stata considerata un attributo maschile e l'emotività femminile, e via dicendo.

Personalmente sono perfettamente d'accordo con queste intuizioni ed attribuzioni concettuali di derivazione antropologico-culturale di tipo tradizionale, purché si tenga presente una precisazione. Nel mio lavoro di formatore ho trovato che è necessario distinguere in maniera chiara il concetto di energia maschile e femminile dal sesso del corpo fisico. L'equazione energia maschile = uomo ed energia femminile = donna, non può essere fatta così semplicemente. C'è un'energia esterna, che può coincidere o meno con il sesso del corpo, ed è quella che appare subito dall'aspetto, dal movimento, dal tono della voce, dalla gestualità, dall'emanazione globale della persona. E c'è un'energia interna, che non appare immediatamente, e che rimane latente e potenziale, ma che traspare e che può essere intuita.

La parte che si manifesta mette in ombra necessariamente la polarità opposta, come la luce del giorno nasconde la luna, o l'ombra notturna nasconde il sole. Ma la polarità opposta è lì, inconscia, che attende pazientemente di essere portata alla coscienza ed essere integrata al resto che è già cosciente (Thorwald Dethlefsen - Rüdiger Dahlke 1991: 27-48).

Caratteristiche dell'energia maschile e femminile.

Come ha ben illustrato Nader Butto (2004: 84), le principali caratteristiche dei due tipi di energia possono essere riassunte in questo schema:

 

 

 

STRUTTURA

FUNZIONE

Interno/Esterno

 

 

 

 

 

Femminile

 

Espansa

Ricettiva

 

Maschile

 

Contratta

Emittente

Sotto/Sopra

 

 

 

 

 

Femminile

 

Bassa *

Discendente

 

Maschile

 

Alta

Ascendente

Anteriore/Posteriore

 

 

 

 

 

Femminile

 

Davanti

Regressiva

 

Maschile

 

Dietro

Evolutiva

Destra/Sinistra

 

 

 

 

 

Femminile

 

Sinistra

Antioraria

 

Maschile

 

Destra

Oraria

 

 

 

 

 

L'asterisco alla definizione "Bassa" relativamente alla struttura dell'energia femminile Yin in relazione alle categorie Sotto/Sopra, segnala che l'attribuzione è mia e non dell'Autore, che riporta invece la notazione di "Alta". A prescindere da eventuali errori di stampa nell'opera dell' Autore, secondo me la struttura dell'energia femminile è "bassa", in quanto è vicina alla polarità negativa della terra. E' "bassa" nella costituzione fisica (come vedremo meglio nel prossimo capitolo a proposito delle caratteristiche corporee nei due tipi di energia), ed è "bassa" nel movimento, che tende verso il suolo anziché verso l'alto.

Una considerazione importante che dobbiamo fare prima di prendere in considerazione le possibili implicazioni nel lavoro di acquaticità con i bambini nel prossimo capitolo, è la circolazione dell'energia maschile e femminile che avviene nel corpo fisico secondo la millenaria tradizione della medicina cinese. Secondo la medicina cinese la circolazione energetica all'interno del corpo fisico avviene lungo delle linee precise che si trovano all'interno ed alla superficie del corpo e che collegano tra loro tutti gli organi vitali. Tali linee energetiche sono chiamate meridiani. Possibili approfondimenti in merito possono essere fatti con le opere di Mantak Chia (1989), Mantak Chia e Maneewan Chia (1997), Iona Marsaa Teeguarden (2002). In questa sede mi limiterò ad esporre in maniera sintetica i contenuti espressi da John F.Thie (2003: 36-39).

Ci sono meridiani Yin e meridiani Yang. I primi fanno affluire l'energia femminile Yin proveniente dalla terra verso l'alto, mentre i meridiani Yang fanno scendere l'energia maschile proveniente dal Sole verso il basso. Nel loro percorso di ascesa e di discesa energetica, i meridiani Yin e Yang si concentrano in parti molto precise del corpo. In particolare, l'energia femminile Yin è particolarmente localizzata nella parte anteriore del tronco ed all'interno delle braccia e delle gambe. L'energia maschile Yang la si trova invece in prevalenza sulla schiena e sull'esterno degli arti.

Un'ultima riflessione riguarda la differenziazione a livello funzionale dei due emisferi del cervello. Come è noto l'emisfero sinistro, quello logico-razionale, governa la parte destra del corpo, mentre l'emisfero destro, intuitivo ed affettivo, corrisponde alla parte sinistra del corpo. Da qui, possiamo anche dire, che la parte sinistra del corpo è quella afferente al sentimento ed alle emozioni, mentre quella destra è maggiormente in relazione all'azione ed alla volontà (Brofman 2004: 49, 278).

Sintetizzando tutte queste riflessioni possiamo descrivere i due tipi di energia con le seguenti caratteristiche:

ENERGIA FEMMINILE YIN ENERGIA MASCHILE YANG

- è espansa e rotondeggiante                                  - è contratta ed allungata

- tende verso il basso                                               - tende verso l'alto

- è davanti ed alla sx del corpo                                - è dietro ed alla dx del corpo

- è ricettiva                                                                - è emittente

- è regressiva                                                            - è evolutiva

- è antioraria                                                              - è oraria

"LEPRI" E "TARTARUGHE"

Caratteristiche dell'energia maschile e femminile nel lavoro psicomotorio a terra e possibili implicazioni nelle sedute di acquaticità.

La classificazione della "struttura" e della "funzione" delle due tipologie energetiche operata dal dott.Butto, trova ampia conferma nella pratica del mio lavoro a terra. Da un punto di vista psico-corporeo possiamo anche tradurre i termini di "struttura" e "funzione" in quelli di "corpo" e "movimento". In questo paragrafo esamineremo l'energia maschile e femminile dal punto di vista del corpo, del movimento.

1) Il corpo.

Come abbiamo visto nel precedente capitolo in forma accennata, l'energia femminile è particolarmente forte in un corpo tendente al piccolo, al basso, alla forma rotondeggiante. Topologicamente è particolarmente concentrata all'interno degli arti, sul petto e sulla pancia. I tratti predominanti sono la dilatazione, la morbidezza delle forme, la presenza notevole dei liquidi all'interno. Spesso il colore della pelle è molto chiaro. Da un punto di vista tonico-muscolare prevale l'atonia. Prevale un quadro generale di distensione e rilassamento del sistema neurovegetativo.

Viceversa, l'energia maschile è particolarmente forte in individui slanciati in alto, tendenti all'allungamento ed alla magrezza. In questi casi il Secco prevale sull'umidità dell'Acqua e produce una costituzione asciutta e contratta. Lo Yang maschile si concentra prevalentemente sulla schiena, che appare forte e volitiva, spesso rigida, e sull'esterno delle gambe e delle braccia. Da un punto di vista tonico-muscolare prevale l'ipertonia ed il sistema simpatico del neurovegetativo prevale con quadri di tensione e paura. Ovviamente questi tratti sono facilmente riconoscibili nell'adulto, mentre per i bambini è molto più difficile. Per quelli piccolissimi è naturalmente impossibile.

Da un punto di vista energetico, quando come operatore tocco una parte del corpo di un bambino o di un adulto, è importante che sappia "dove metto le mani". Anche se in apparenza spesso gli effetti non sono subito percettibili, in realtà a livello sottile avvengono delle inter-relazioni energetiche importanti tra me, il bambino ed il genitore. Se gli tocco la schiena, per esempio, devo sapere che entro in relazione con la sua parte Yang e dovrei chiedermi in anticipo di cosa ha bisogno quel bambino. Evidentemente se è un bambino o una bambina "tartaruga" a tipologia prevalentemente Yin (come vedremo meglio nel prossimo punto sul movimento), lo farò in modo da stimolare la sua parte maschile al fine di riequilibrarlo o riequilibrarla maggiormente. La stimolazione potrebbe avvenire, per esempio, con una presa in modo da fargli avvertire a livello tonico una certa pressione, oppure con un breve massaggio circolare. Potrei accompagnare, per esempio, una gestualità accogliente e sicura con un tono della voce calmo, rassicurante e deciso. Potrei allontanarmi fisicamente da lui o da lei se intuisco che ha bisogno di sentirsi libero o potrei facilitarlo nell'esplorazione dello spazio se sento che ha bisogno di autonomia. Viceversa, se è un bambino o una bambina prevalentemente Yang o "Lepre", accompagnerò un atteggiamento accogliente e rassicurante ad una qualche forma di contenimento. Infatti, contrariamente allo Yin, che necessita di essere aiutato al movimento, lo Yang ha bisogno di essere contenuto. Sotto questo profilo è veramente importante, secondo me, che l'operatore abbia una conoscenza non solo teorica e tecnica del lavoro, ma che abbia fatto anche un minimo di percorso personale volto all'ascolto di sé e delle proprie percezioni ed emozioni e  che lo metta in grado di modulare il suo intervento corporeo a partire dalle necessità profonde del bambino.

Ed analoghe considerazioni possono essere indotte facilmente per ogni altra parte del corpo di cui conosciamo o intuiamo  l'identità energetica, partendo dall'osservazione del bambino e facendo delle ipotesi sull'origine energetica principale della sua costituzione fisica. E'evidente che il fine ultimo è la sua armonizzazione attraverso l'integrazione delle polarità opposte.

Lavorando in acqua abbiamo il vantaggio dell'apporto straordinario di questo elemento "levigante" ed ammorbidente ed è ragionevole aspettarsi un validissimo aiuto soprattutto nei casi in cui le "lepri" necessitino di essere tranquillizzate, "abbassate", "raffreddate", rallentate, calmate ed ammorbidite. Per i bambini e le bambine che già presentano una forte energia Yin, è evidente che in acqua tiepida si muovano in un ambiente che è già loro particolarmente congeniale. Si potrà allora sfruttare questa sincronicità energetica per rassicurarli ulteriormente ed aprire eventualmente una progressiva integrazione verso una maggiore strutturazione di tipo maschile, orientata all'autonomia ed al movimento nello spazio.

2) Il movimento.

In palestra ho potuto osservare che i bambini e le bambine Yin tendono ad esplorare lo spazio girando a sinistra, in rotazione antioraria, in perfetta concordanza con l' osservazione del dott. Butto, come descritto nel precedente capitolo. Sono bambini in cui predomina la lentezza del movimento e l'armonia gestuale. Come più volte accennato in precedenza ed in perfetta concordanza con le osservazioni di Domenico Oliva, sono i bambini "tartaruga". Sono bambini e bambine con predominanza di energia Yin, calmi, che tendono all'introversione ed alla riflessione, necessitano di essere coccolati, lasciati liberi di esplorare lo spazio nel pieno rispetto dei loro tempi allungati, senza che si induca loro alcun senso di fretta o di agitazione. Seguono i ritmi molto rallentati della loro vita biologica viscerale, con la quale sono in contatto e che manifestano esteriormente attraverso i segni distensivi del loro sistema neurovegetativo rilassato. Secondo me è importante non forzarli in un'attività eccessiva e talvolta nemmeno in un eccessivo contatto fisico. Sembra che la predominanza di energia femminile dia una percezione interiore di "riempimento" e di "pienezza" (Pierrakos 1994: 112) ed anche il gesto più affettuoso e amorevole dell'adulto può essere vissuto soggettivamente come invasivo o intrusivo. Con questi bambini, se ci si accorge che desiderano una maggiore distanza fisica con il genitore, si potranno usare tutti gli ausilii e gli attrezzi a disposizione: galleggianti, tappetini galleggianti, ecc.. Spesso infatti desiderano una maggiore autonomia negli spostamenti e nell'esplorazione dello spazio ed hanno la necessità di sentire che non sono trattenuti dal genitore.

Le "lepri" invece sono bambini e bambine del "tempo" anziché dello "spazio". Girano volentieri e prevalentemente a destra, in presenza di musica sono attratti più dal ritmo anziché dalle linee melodiche e dalle sfumature. Amano i contrasti, la velocità, la manifestazione ostentata della forza, tutte espressioni compresse  dell'energia maschile. Quando infatti quest'ultima non è ben armonizzata e canalizzata, anziché esprimersi verso l'azione ed il fare costruttivi, può degenerare purtroppo verso l'aggressività e la violenza. Sono bambini talvolta irrequieti, nervosi, molto vivaci intellettivamente, che "bruciano le tappe", ma che poi collassano energeticamente. Ciò è dovuto alle qualità intrinseche dello Yang che come il Fuoco, appunto, si accende rapidamente ed altrettanto rapidamente si estingue, o come l'Aria, che è caratterizzata da spostamenti veloci e dall'instabilità (Nader Butto 2004: 68-78).

Per questi bambini è ragionevole aspettarsi che l'elemento acqua sia percepito come particolarmente minaccioso, in quanto calmo e privo di struttura. In palestra affrontano l'angoscia interiore con l'agitazione motoria che li porta a spostarsi freneticamente in tutte le direzioni in modo caotico, proprio come fanno le molecole di un gas surriscaldato, che schizzano velocemente in tutte le direzioni. In genere, è praticamente impossibile portarli verso una situazione di distensione e rilassamento senza prima permettergli di scaricare le loro tensioni emotive e muscolari attraverso il libero movimento espressivo. Quando le condizioni me lo consentono, per esempio se lavoro con un gruppo di bambini non particolarmente numeroso, mi trovo in un luogo di lavoro molto sicuro, ed ho una buona relazione con loro già impostata e collaudata sulla fiducia, permetto loro la possibilità di un'espressione motoria libera con un'unica regola, chiara e ferma: "qui non ci si fa del male". In effetti, dopo questo periodo preparatorio diventa molto più agevole riuscire poi a farli rilassare. Quindi, mutatis mutandis, soprattutto all'inizio della sessione di lavoro, nella vasca di acquaticità sarà bene consentire ai bambini ed alle bambine "Lepri" il massimo del movimento possibile onde poter scaricare l'eccesso di energia Yang trattenuto. Esplorazioni dinamiche dello spazio, percussioni di oggetti che evochino in loro il senso del tempo e del ritmo, rotazioni veloci a destra. La possibilità di poter usare liberamente la voce, favorirà l'apertura della gola, talvolta contratta. Se possibile, dopo che si è instaurata una buona relazione con i bambini e con i genitori, si potrà favorire l'espressione dell'aggressività sotto forma di gioco simbolico, facilitando l'evoluzione delle emozioni negative con la sdrammatizzazione attraverso il sorriso da parte dell'operatore. Per esempio, una divertente gara tra pesci, dove sarà possibile far evolvere l'aggressività attraverso la dimensione simbolica del gioco.Quando le pulsioni aggressive saranno sufficientemente scaricate, si potrà allora procedere verso la fase distensiva e lavorare sull'energia Yin. Distesi possibilmente in galleggiamento sulla schiena si potranno massaggiare delicatamente e dolcemente sul petto e sulla pancia, sussurrandogli parole di gratificazione e contenimento con un tono dolce e rassicurante. Si potrà tentare di socchiudere loro gli occhi, rallentando il loro movimento interno ed esterno ed orientandolo sempre più verso la calma ed il rilassamento.

Altre considerazioni: il gruppo e  il momento dell'intervento.

Oltre il corpo ed il movimento, è possibile fare ulteriori riflessioni su altri aspetti altrettanto fondamentali relativamente alle possibili dinamiche energetiche che si instaurano durante una sessione di acquaticità con i bambini.

1) Il gruppo.

Ogni gruppo che entra in vasca costituisce un insieme di "cellule" che possono unirsi o meno in modo integrato ed armonico come un'entità che è espressione di qualcosa di superiore. Come un essere umano è qualcosa di più che la somma di tutte le sue cellule e l'Universo è qualcosa di più delle stelle che vi sono contenute, così immagino che un gruppo di acquaticità sia qualcosa di più delle diadi e triadi che vi partecipino.

Come succede a terra, delle volte l'armonizzazione del gruppo si raggiunge più facilmente, altre volte risulta più problematica. Quello che si può fare come operatori è cercare di ricompattare sempre il gruppo ogni qualvolta si manifestano delle spinte disgreganti. Sotto questo profilo, penso che anche in acqua siano soprattutto le "lepri" a correre il rischio di manifestare la possibilità di un atteggiamento disgregante. Come abbiamo visto l'energia maschile è antigravitazionale ed emittente. Se questa energia è disturbata e distorta prende la forma della rottura relazionale dagli altri. Anche se lavoriamo con i bambini e parlare di relazione tra essi può essere anche prematuro in certi casi, occorre tenere presente che ci sono diverse fasce di età ed i più grandi possono essere già pronti a certe forme di scambio relazionale e poi, secondo me cosa ancora più importante, il bambino è sempre accompagnato dal genitore e quest'ultimo è pienamente presente come energia sia con il proprio bambino, che come persona inserita in una rete di inter-relazioni all'interno della vasca.

Per cui, se alcuni bambini manifestano segni di isolamento o forti spinte disaggreganti, e si ha piacere nell'armonizzare il gruppo perché abbiamo sperimentato che un gruppo unito ed integrato esprime bellezza ed amore, si potrà intervenire delicatamente cercando di riportare i bambini "in fuga" gradualmente nell'energia del gruppo. Credo che al riguardo non si possa codificare una regola precisa ma che occorra fare affidamento alla sensibilità ed all'intuizione personali.

2) Il momento dell'intervento.

L'orario in cui si lavora non è indifferente. L'energia maschile Yang nasce insieme al sole all'alba e cresce per tutta la mattinata fino ad arrivare al suo massimo intorno a mezzogiorno, quando il sole si trova allo zenit. Dopo mezzogiorno comincia gradualmente a decrescere fino al tramonto, momento in cui comincia a lasciare il posto all'energia femminile Yin, la quale prende sempre più forza nella sera e nella notte per culminare a mezzanotte.

Premesso ciò, si intuisce facilmente che le ore diurne siano più congeniali alle "lepri" e quelle serali e notturne alle "tartarughe". Durante le ore Yang si potrebbe allora sfruttare la facilitazione energetica naturale per dare maggior spazio ad attività "maschili", come attività motorie espressive e ludiche. Le ore serali ed eventualmente  notturne si presteranno con maggior facilità alla distensione ed al rilassamento.

 

CONCLUSIONI

Partendo dalla definizione di Domenico Oliva sulla diversa tipologia dei bambini nella vasca di Acquaticità Neonatale, tipologia che li vede raggruppati sostanzialmente in due classi fondamentali, "Lepri" e "Tartarughe", abbiamo condotto una panoramica su queste due tipologie dal punto di vista energetico.

Abbiamo esplorato le caratteristiche dell'energia maschile e femminile ed abbiamo fatto alcune considerazioni su come riconoscerla nel corpo e nel movimento dei bambini. Abbiamo visto come le "Lepri" siano energeticamente più maschili e come le "Tartarughe" siano invece più femminili, ed abbiamo ipotizzato alcune linee di possibile intervento a partire dalla diversità energetica riscontrata attraverso l'osservazione in acqua.

Il ruolo dell'operatore che lavora anche con l'energia, infine, dovrebbe essere secondo me quello di una presenza discreta, che sa agire al momento opportuno, ma anche attendere pazientemente nella fiducia che le cose, in qualche modo, "fluiscono da sole", proprio come fa l'acqua, senza forzature o manipolazioni. Dovrebbe essere il più possibile in contatto con le sue sensazioni ed emozioni, in ascolto dei messaggi energetici e non verbali che gli provengono da ogni angolo della vasca. E prima di fare qualsiasi azione, penso che sarebbe bello ed importante che potesse  chiedersi:

  • cosa sento in questo momento?
  • di cosa ha bisogno quel bambino o quel genitore o forse entrambi ?

Essere in contatto con le proprie emozioni può essere di aiuto nell'instaurare una relazione più autentica e profonda con le diadi che si trovano in acqua. L' esperienza mi ha insegnato, per esempio, di non toccare una persona se non si sente amore nel proprio cuore. Se in un determinato momento, sentiamo avversione o resistenza, dobbiamo prenderne atto con sincerità ed è perfettamente inutile se non dannoso, avvicinarsi con il sorriso sul volto e la rabbia nella pancia. L'energia trapela e la si sente. In questi casi è meglio prendere le distanze fisiche e non fare nulla. Cosa facile a dirsi e molto difficile a farsi. Ma se si ha il coraggio di affrontare quell'interminabile istante di panico fatto di "e adesso che faccio ?", qualcosa di positivo succede sempre. La situazione si sblocca, arriva un'altra persona che rimette tutto in gioco, una risata inaspettata che sale dall'inconscio di qualcuno sdrammatizza quello che un istante prima sembrava solo paura. Anche se non si è credenti nel senso religioso ed istituzionale del termine, si dovrà comunque convenire che la Vita è qualcosa di molto più grande ed immenso delle nostre minuscole e ristrette esistenze individuali, e che una Forza intelligente e saggia ci guida verso un'evoluzione continua ed in esseri sempre migliori, più aperti e capaci di amare. E credo sia veramente importante per tutti noi imparare ad ascoltare questa Voce ed affidarsi con fiducia al suo dolce trasporto. E credo che non sia un caso, del resto, che tutti noi ci troviamo a lavorare in Acqua, con l'Acqua e per l'Acqua.

BIBLIOGRAFIA

Brennan Barbara - 1990 Mani di luce, Longanesi, Milano.

Brennan Barbara - 1993 Luce emergente, Longanesi, Milano.

Brofman Martin - 2004 Guarire con il sistema corpo specchio, Tea, Milano.

Butto Nader - 2004 Medicina universale e il settimo senso, Edizioni Mediterranee, Roma.

Chia Mantak - 1989 Tao Yoga, il risveglio dell'energia attraverso il Tao Edizioni Mediterranee, Roma.

Chia Mantak - 1997 Tao Yoga dell'energia cosmica, il risveglio della luce  terapeutica del Tao, Edizioni Mediterranee

Dethlefsen Thorwald - 1991 Malattia e destino, Edizioni Mediterranee Roma.

Pierrakos John - 1994 Corenergetica, Edizioni Crisalide, Spigno Saturnia (LT).

Teeguarden Iona - 2002 Guida completa alla digitopressione Jin Shi Do®, Edizioni Mediterranee, Roma.

Thie John F. - 2003 Manuale di cinesiologia applicata con il "Touch for health", Red Edizioni, Novara.

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